Istituita nel 2001 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale del Rifugiato, che come anno si celebra il 20 giugno, si propone come appuntamento atto a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle difficili condizioni in cui versano tutti coloro che per un motivo o per l’altro (guerre, carestie, persecuzioni) abbandonano il proprio Paese chiedendo aiuto altrove.

Si tratta dunque di un’occasione per comprendere e poi mostrare la propria solidarietà verso il prossimo, per un fenomeno come quello delle migrazioni che secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati coinvolge circa 60 milioni di persone, ovvero una persona ogni 122, a livello globale.

Il tema della manifestazione di quest’anno è “We Stand #WithRefugees” (ovvero “noi stiamo con i rifugiati”) e la petizione che è possibile lanciata da UNHCR chiede a tutti i governi di “garantire che ogni bambino rifugiato riceva un’istruzione, che ogni famiglia di rifugiati abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o imparare nuove competenze per dare un contributo positivo alla comunità“.

L’evento principale di quest’anno si svolge a Firenze, dove è stato organizzata una tavola rotonda presso Palazzo Strozzi Sacrati. È poi stato organizzato un concerto presso la Visarno Arena che prenderà il via dalle 17.30: Paolo Benvegnù, Marlene Kuntz, Ministro, IoSonoUnCane, Il Teatro degli Orrori, Como e molti altri sono gli artisti che hanno dato la loro adesione all’evento, durante il quale sarà dato spazio alle testimonianze di coloro che hanno dovuto prendere la sofferta decisione di lasciare tutto per recarsi in Italia.

A Bologna invece la Piazza Maggiore ospite la proiezione del video d’animazione Accoglienza: una scelta positiva, parte di una campagna – denominata Bologna cares! – che prevede anche l’affissione di locandine sugli autobus che illustrano esempi positivi di accoglienza.

Concerti previsti anche a Collecchio, in provincia di Parma, a Mirano, Verona, mentre a Remanzacco a Udine è possibile visitare una mostra fotografica realizzata dai migranti. Nella provincie di Lecce e Brindisi sono invece previsti una serie di incontri itineranti per sensibilizzare la comunità al tema.

Ma a risuonare durante la Giornata Mondiale del Rifugiato sono anche le parole di Papa Francesco, che già varie volte si era espresso sull’argomento, e che ieri ha ricordato che “i rifugiati sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio“.