Oggi, 15 settembre, si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’8 Novembre 2007, al fine di commemorare l’adozione della Dichiarazione Universale della Democrazia del 15 settembre 1997 e offrire l’opportunità a tutti gli Stati Membri, gli enti del sistema ONU e le altre organizzazioni regionali, intergovernative e non governative di riflettere circa lo stato della democrazia nel mondo.

Questa costituisce uno dei valori fondamentali su cui si fondano le Nazioni Unite, è alla base della libera espressione degli individui ed è strettamente connessa ad un sistema giuridico basato sulla tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e sul rispetto della dignità umana. Concetti ribaditi in ciascuno dei principali vertici delle Nazioni Unite tenutisi dagli anni novanta ad oggi, fino ad arrivare alla definizione degli Obiettivi della Campagna del Millennio che fissano la salvaguardia della democrazia quale obiettivo imprescindibile per lo sviluppo dei popoli: democrazia, sviluppo, tutela dei diritti umani e libertà fondamentali sono principi interdipendenti. Per le Nazioni Unite, parlare di democrazia significa quindi riferirsi tanto a un fine quanto un mezzo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo.

La democrazia, per realizzarsi completamente, necessita però del pieno coinvolgimento da parte della comunità internazionale, nonché di tutti gli attori pubblici e privati, società civile e singoli individui. Il deficit democratico e la debolezza delle istituzioni costituiscono i principali ostacoli per la completa attuazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Proprio a sostegno di un coinvolgimento globale, “Engaging Young People on Democracy” è il tema fissato dalle Nazioni Unite per la Giornata Mondiale della Democrazia 2014.

La democrazia è infatti, per sua stessa natura (démos = popolo + cràtos = potere), un valore universale basato sulla volontà liberamente espressa del popolo di determinare i propri sistemi politici, economici, sociali e culturali e la loro piena partecipazione in tutti gli aspetti della loro vita. Per questo è indispensabile che i giovani siano coinvolti nei processi democratici “Per prendere il controllo sul proprio destino e tradurre i vostri sogni in un futuro migliore per tutti. Per contribuire a costruire società democratiche più forti e migliori. Per lavorare insieme, e diventare artefici di un futuro che non lascia nessuno indietro. Per aiutare a indirizzare il nostro mondo verso un futuro migliore” ha spiegato il Segretario Generale Ban Ki-moon. La loro partecipazione alla democrazia promuove la cittadinanza attiva, rafforza la responsabilità sociale e può migliorare i processi e le istituzioni democratiche, eppure, studio dopo studio, è sempre più evidente il calo di fiducia dei giovani verso la politica così come la conosciamo oggi, con una diminuzione dei livelli di partecipazione alle elezioni, ai partiti politici e alle organizzazioni sociali di tutto il mondo.

E’ dunque importante, in questo giorno, parlare di democrazia, sottolinearne il ruolo cruciale e le importanti implicazioni che essa riversa sulla vita personale di ognuno di noi e sul percorso di sviluppo che il mondo intero intraprenderà da qui ai prossimi decenni. E’ possibile contribuire alla discussione sui i social network attraverso l’hashtag #DemocracyDay, oppure partecipare ad uno dei numerosi eventi (discussioni, convegni, conferenze, …)  in cui oggi, in oltre 90 Paesi al mondo, si parlerà di democrazia. I Giovani devono sapere che la loro partecipazione può fare la differenza e i leader politici sono chiamati a coinvolgerli nel processo decisionale democratico.