Oggi , 9 maggio 2016, si celebra la X Giornata Mondiale della Lentezza, ricorrenza fortemente promossa e sostenuta dell’Associazione Vivere con Lentezza Onlus, che da anni ricerca nuovi modi di vivere, basandosi sul principio della necessità di un “rallentamento” dei ritmi di vita, per capire dove stiamo andando e dove vogliamo andare. Missione dell’associazione è “provare a cambiare il modo di vivere, di lavorare e di pensare l’economia nel rispetto di noi stessi, degli altri e del pianeta che occupiamo”spiega Bruno Contigiani, fondatore di Vivere con Lentezza.

Da tempo, ormai, l’associazione è impegnata nel diffondere un nuovo stile di vita ‘slow’:continuiamo a invitare le persone a rallentare, per capire dove stanno andando, e dove vogliono andare” continua Contigiani, di conseguenza, la migliore giornata da dedicare alla lentezza è stata individuata nel lunedì “il giorno della settimana in assoluto più duro, quando l’invito a rallentare acquista un peso particolare”.

La lentezza è una strategia vincente perché “come accade nel traffico, se cerchiamo di accelerare non arriviamo prima ma incontriamo maggiori intoppi. Quando siamo sotto stress, una decisione frettolosa può avere conseguenze catastrofiche: ed è una regola che vale per le singole persone così come per la politica o la gestione aziendale” riflette il fondatore di Vivere con Lentezza Onlus.

La vita quotidiana ci obbliga alla fretta, alla produzione ad oltranza, all’assenza di pause, promuovendo il “piacere da ritmi frenetici”, ma è ora di invertire la rotta, sostiene l’associazione. E’ giunto il tempo di tornare a promuovere la qualità e non della quantità delle esperienze, nel rispetto profondo dei tempi, modi e luoghi, di ognuno di noi. “Lentezza”, dunque, come motto di questa giornata, un invito a vivere sempre con più pienezza, assaporando i piccoli e grandi successi quotidiani. Una giornata simbolica per riflettere sui pericoli dello “stress cronico” cui siamo sottoposti e puntare i riflettori sulla qualità della vita e le possibili strategie per migliorala.

Durante la giornata odierna e fino al mese di giugno, numerose saranno dunque le attività e manifestazioni organizzate dall’associazione al fine di portare per mano la popolazione verso un nuovo, possibile, modus vivendi.

Lo stress di per sé non è uno stato negativo, spiegano gli esperti: quando si è sotto pressione il corpo produce tutta una serie di sostanze, tra cui adrenalina, atte ad affrontare difficoltà, situazioni di pericolo o un impegno gravoso, tuttavia si tratta di una condizione che necessariamente deve esaurirsi in brevi periodi. Quando invece si è sottoposti a stress cronico i muscoli restano costantemente in tensione, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna rimangono elevate e nel sangue permangono alti i livelli di colesterolo, grassi, zuccheri, ormoni e varie sostanze chimiche atte ad affrontare attività brevi, intense e occasionali. Livelli costantemente alti di tali sostanze si rivela quindi negativa per la salute. I primi segnali di stress cronico possono essere mal di schiena, mal di testa, tensione muscolare, disturbi del sonno, comparsa o aggravamento di malattie della pelle quali eczema e psoriasi, fino a conseguenze via via sempre più gravi, come la sindrome del colon irritabile, diabete, problemi cardiovascolari, insufficienza renale, ictus e infarto. Condizioni di stress prolungato possono inoltre ridurre la creatività, l’entusiasmo e la produttività; dare luogo ad un’aumentata aggressività, far insorgere problemi depressivi, danneggiare la capacità di concentrazione e interferire negativamente nei rapporti interpersonali. Un sistema immunitario gravemente compromesso dallo stress cronico può infine risultare più vulnerabile a svariate patologie, dal comune raffreddore a malattie autoimmuni, fino al cancro. Lo stress incide negativamente sulla salute sotto ogni aspetto: psicologico, fisico, emotivo e spirituale. Ecco perché è importante riscoprire il valore della lentezza, come chiave per un nuovo e più sano stile di vita.