Oggi, 11 luglio, nell’anniversario del raggiungimento dei 5 miliardi di individui sul pianeta, il mondo celebra la Giornata della Popolazione, ricorrenza istituita dal Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) nel 1989, due anni dopo il superamento della soglia dei cinque miliardi di persone.

Obiettivo della giornata è sottolineare la crescente preoccupazione per l’incremento esponenziale del numero di abitanti del Pianeta, soprattutto in relazione alle risorse alimentari disponibili, ma anche aumentare la consapevolezza globale sulle questioni demografiche.

Oggi gli abitanti della Terra sono 7,3 miliardi, ma si stima che entro il 2025 raggiungeremo il traguardo degli 8, entro il 2050 i 10 e a fine secolo potremmo essere poco meno di 16 miliardi di individui. In un mondo in cui la popolazione continua ad aumentare, i temi legati all’alimentazione e all’agricoltura dovranno essere posti al centro della nuova agenda per lo sviluppo sostenibile post 2015 e proprio su tali tematiche è incentrato Expo Milano 2015. Con lo slogan “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” Expo vuole infatti essere un’occasione per riflettere sulle grandi sfide legate alle prospettive dell’alimentazione: dibattere circa l’approvvigionamento alimentare significa parlare di risorse, di lotta alla fame e alla povertà, di sviluppo tecnologico, di educazione e progresso sostenibile. La sfida alimentare non potrà infatti essere vinta se nelle nuove generazioni non sarà instillato e ben radicato il concetto di “sostenibità”. Tra gli obiettivi di Expo Milano 2015 ecco quindi inserita la sensibilizzazione e l’educazione delle generazioni future, presupposto irrinunciabile per una maggiore e più matura consapevolezza rispetto al Pianeta in cui viviamo.

Per sfamare 10 miliardi di persone, la produzione globale di cibo dovrà infatti aumentare del 60%, un incremento talmente considerevole da richiedere necessariamente un approccio sostenibile (in caso contrario gli impatti della catena di produzione sull’ambiente sarebbero catastrofici). Sarà quindi necessario coinvolgere milioni di famiglie di produttori in tutto il mondo e si renderanno necessarie innovazioni tecnologiche che ci permettano di utilizzare risorse naturali limitate come l’acqua, la terra, le foreste e la pesca nel modo più rispettoso ed efficiente per l’ambiente. Le nuove generazioni devono essere preparate a questo, ecco perché è importante celebrare con il maggior eco possibile la giornata odierna.

Nello specifico, il tema per la Giornata Mondiale della Popolazione di quest’anno vuole accendere i riflettori sulle popolazioni vulnerabili ed in situazioni di emergenza. Ad oggi sono infatti circa 805 milioni le persone –  vale a dire una su nove – che al mondo soffrono la fame, nonostante oggi si produca cibo a sufficienza per sfamare l’intero pianeta. Ecco perché Expo e le Nazioni Unite pongono l’accento sull’importanza dell’empowerment femminile e l’uguaglianza di genere: eliminare la fame comporta investimenti in agricoltura, foreste e pesca, nello sviluppo rurale, nel lavoro dignitoso, ma anche e soprattutto nella protezione sociale e nelle pari opportunità. Questo darà un contributo fondamentale alla pace, la stabilità e alla riduzione della povertà.