Si celebra oggi, 26 aprile, la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale (World IP Day), ricorrenza istituita nel 2000 dalla World Intellectual Property Organization (WIPO) per “aumentare la consapevolezza di come brevetti, copyright, marchi e disegni impatto sulla vita quotidiana” e ” celebrare la creatività e il contributo di creatori e innovatori allo sviluppo della società in tutto il mondo “. Una data importante, quindi, quella odierna, scelta dagli organizzatori per ricordare l’entrata in vigore, nel 1970, della Convenzione sulla Proprietà Intellettuale.

Da allora, il World IP Day offre l’opportunità di creare una comunità a livello mondiale tra cittadini di vari paesi  impegnati a discutere, mettere in luce e dimostrare quanto la Proprietà Intellettuale contribuisca al miglioramento delle scienze, delle arti e a guidare l’innovazione tecnologica: un’intera giornata dedicata alla promozione di tutto ciò che la Proprietà Intellettuale rappresenta e alla diffusione della sua conoscenza.

Dal 2001, inoltre, ogni anno all’evento è associato un messaggio o tema. L’anno scorso si è parlato di “Creatività – The Next Generation”, mentre, all’insegna dello slogan “Film – una passione globale”, l’edizione 2014 sarà dedicata principalmente alla cinematografia traendo ispirazione dal “Tramp” di Charlie Chaplin. A lui dobbiamo infatti uno dei maggiori contributi alla nascita dell’industria cinematografica moderna, portando così il film ad essere una delle più popolari forme d’arte di tutto il mondo: un secolo più tardi i film sono divenuti una vera e propria passione globale, a cui scrittori, attori, registi, produttori, editori, compositori, designer, tecnici del suono e della luce, creatori di effetti speciali e nuove tecnologie contribuiscono con la propria creatività e innovazione.

Questo il messaggio del Direttore Generale WIPO per il World IP Day 2014:

I film hanno sempre attirato un pubblico globale. Dai primi film muti, guardati con fascino e passione da ogni parte del mondo, assistiamo più di recente alla crescita non solo di un pubblico globale, ma anche della produzione mondiale. Una volta Hollywood era considerata azienda leader in tutto il mondo, ora vediamo invece fiorire industrie cinematografiche in tutti i continenti, dall’indiana Bollywood a Nollywood in Nigeria, come anche in Scandinavia, Nord Africa, Cina e altre zone dell’Asia. Ciò dimostra come i film siano realmente una passione globale.

Ebbene, i film sono un diretto prodotto della proprietà intellettuale (IP). Pensate a come è fatto un film. Si inizia con uno script, che è la proprietà intellettuale di un autore o sceneggiatore. Poi ci sono gli attori, le cui prestazioni sono loro proprietà intellettuale. Poi c’è la musica, per la quale i compositori e gli esecutori sono possessori di IP. Numerose sono le figure che contribuiscono a creare un film: seppur lo si percepisca come uno spettacolo senza cuciture, esso è tessuto da una molteplicità di proprietà intellettuali. L’IP sta alla base di tutta l’industria cinematografica.

Tutti gli attori che contribuiscono alla realizzazione e distribuzione di film sono protetti da un quadro giuridico internazionale, scaturito nel 19 ° secolo dalla Convenzione di Berna. Insieme ai nostri Stati membri, WIPO cerca di garantire che questo quadro giuridico si mantenga al passo coi tempi e continui a servire il suo scopo fondamentale, ovvero permettere che la proprietà intellettuale possa lavorare al servizio di creatività e innovazione. A tal fine abbiamo recentemente aggiunto alla convenzione un nuovo trattato, il Beijing Treaty on Audiovisual Performances, per proteggere le performance degli attori.

In occasione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, quest’anno invito gli amanti del cinema di tutto il mondo a pensare, la prossima volta che vedranno un film, a tutti i creatori e gli innovatori che hanno preso parte alla realizzazione di quel film. E invito anche a riflettere sulla sfida digitale che Internet rappresenta per il cinema. Credo che sia responsabilità non solo dei politici, ma di ognuno di noi,  considerare questa sfida, e chiederci: come possiamo approfittare di questa straordinaria opportunità di democratizzare la cultura e di creare opere creative disponibili con un clic di un il mouse, garantendo allo stesso tempo che i creatori possono continuare a creare, guadagnandosi da vivere, e fare i film che tanto arricchiscono la nostra vita?”