Forse è il momento più importante per ricordarlo. Mentre dalla Striscia di Gaza ci arrivano immagini e resoconti a cui non dovremmo mai assistere, il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza a cui Google dedica il Doodle di oggi.

Era il 20 novembre 1989 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, approvò la Convention on the Rigths of the Child, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza . Il testo enuncia per i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini del mondo, ed è rapidamente divenuto il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati. A oggi sono 193 i Paesi che fanno parte di questa Convenzione.

L’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in Italia ha lanciato una campagna di comunicazione dal titolo “Investire nei bambini e negli adolescenti per superare la crisi in Italia”. Vincenzo Spadafora, responsabile dell’Autorità ed ex numero uno italiano di Unicef, spiega: “E’ importante che tutti comprendano che, anche in tempi di crisi economica, gli investimenti nelle politiche e gli interventi per bambini e adolescenti sono indispensabili per cambiare le sorti del nostro Paese e per rendere l’Italia nuovamente competitiva nei prossimi anni. E’ un segnale importante quello che arriva dal Parlamento. Mi auguro che molti deputati e senatori prenderanno parte ai lavori dell’Aula e che gli impegni che si prenderanno orienteranno davvero le scelte nella prossima legislatura”.

A poche migliaia di km dall’Italia, invece, 20 bambini palestinesi hanno perso la vita e oltre 250 sono rimasti feriti nei primi 5 giorni sotto gli attacchi lanciati da Israele. Altri fanciulli si contano tra i 50 civili israeliani feriti dai razzi dei miliziani di Hamas. E il bilancio si aggrava di ora in ora. Chissà che in occasione di una ricorrenza simbolica come questo non emergano umanità e buonsenso. Perché prima di parlare di tutti i diritti di cittadinanza da tutelare, non può mancare all’appello il più semplice e inalienabile diritto alla vita.

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