Oggi, 31 Maggio, si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco (World No Tobacco Day), un’iniziativa istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1987  per attirare a livello globale l’attenzione sull’epidemia del tabagismo, al fine di sensibilizzare quanto più possibile la popolazione sulle malattie che il consumo di tabacco e sigarette comportano e sulle morti di cui ogni anno sono la causa.

L’OMS sceglie ogni anno un tema diverso relativo all’ampia gamma di misure possibili indicate dalla Convenzione Quadro per il controllo del tabacco (FCTC). La Giornata Mondiale Senza Tabacco 2013 ha scelto come tema il “Divieto di pubblicità, promozione e sponsorizzazione”. L’evidenza scientifica mostra infatti che il divieto totale  di pubblicità porta a una riduzione nel numero di persone che iniziano e continuano fumare. Le statistiche rivelano quindi che il divieto di pubblicità e sponsorizzazione del tabacco è uno dei modi più efficaci per ridurne la domanda.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il tabagismo rappresenta infatti uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale: il fumo figura come seconda causa di morte (responsabile del decesso di un adulto su 10 nel mondo) e la principale causa di morte prevenibile a livello globale. Uccidendo oltre 6 milioni di persone ogni anno, 83 mila solo in Italia, il fumo, oltre a rappresentare uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie, quali infarto, ictus e bronchiti croniche ostruttive, è responsabile di varie patologie dell’apparato riproduttore, ed altri disturbi dell’apparato respiratorio. Più precisamente il fumo è considerato la causa di circa il 30% delle morti per tumore: secondo un recente studio il 75% dei casi di cancro della cavità orale, della faringe e dell’esofago può essere attribuito al consumo di tabacco e la percentuale si innalza ad oltre l’80% per il tumore ai polmoni. Un fenomeno che ha dunque assunto proporzioni di vera emergenza sanitaria. Per questo LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, scende in campo anche quest’anno a sostegno della Giornata con lo slogan Liltbertà! Non mandare in fumo la tua libertà, e rendendosi promotrice di un’iniziativa speciale volta a liberare dal fumo i parchi e le aree verdi delle nostre città. Per l’occasione, LILT ha rivolto un appello ai rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali, ai Sindaci, ai presidenti dei Parchi Nazionali e Regionali affinché il divieto di fumo sia esteso alle importanti aree verdi delle città e del territorio nazionale. Un modo semplice ma efficace per dar modo di respirare aria pulita a tutti coloro che frequentano parchi e giardini – con particolare riguardo per bambini e anziani – e per tutelare l’ambiente, forse non tutti sanno infatti che un mozzicone di sigaretta impiega fino a 10 anni per degradarsi biologicamente, lasso di tempo durante il quale è fonte di inquinamento a causa delle sostanze tossiche che possono penetrare nel terreno e nelle falde acquifere.

A tal proposito a Roma, dalle ore 10 di sta mattina, centinaia di bambini delle scuole elementari, assieme agli insegnanti, ai volontari della LILT e agli operatori dell’AMA, si daranno appuntamento a Piazzale Garibaldi, per ripulirlo, assieme ai giardini adiacenti, dai mozziconi di sigarette che vengono gettati a terra. E’ stato infatti calcolato che la “spazzatura” costituita dai mozziconi fa triplicare il costo per la pulizia delle strade. Per arginare questa pessima abitudine, molte città italiane, da Varese a Firenze, Ferrara, Padova, Parma… hanno appositamente introdotto una multa, iniziativa supportata dai ragazzi delle scuole romane che, “armati” di pinze, guanti, sacchetti e tanta allegria, inviteranno tutta la popolazione ad astenersi dalla sigaretta e a non gettare mozziconi ovunque: una lezione a giovani e adulti al rispetto della salute di tutti, delle aree verdi pubbliche e di tutto il territorio.

Durante la giornata, inoltre, LILT, grazie ai suoi 25 mila volontari, sarà presente su tutto il territorio nazionale per offrire materiale informativo sui danni provocati dal fumo attivo e passivo, tante schede con consigli utili, proposte e informazioni, per dire basta con il tabacco. A fronte di un piccolo contributo verrà anche offerta l’esclusiva t-shirt LILT “Don’t do it”, mentre le 106 Sezioni Provinciali e i circa 400 Punti Prevenzione/Ambulatori LILT, resteranno aperti e a disposizione dei cittadini per visite e controlli.

La prevenzione e la cura del tabagismo sono essenziali per migliorare la salute pubblica e da molti anni l’Italia è impegnata in questo difficile campo. Si richiedono grande impegno e politiche di lungo periodo per attuare interventi che riguardano non solo l’ambito sanitario, ma anche quello economico, sociale e ambientale, coinvolgendo il Governo del Paese nel suo complesso. In attuazione del Programma nazionale “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari”, basato su un approccio intersettoriale alla promozione della salute, il Ministero della salute promuove numerose attività. In particolare, in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco, in sinergia con l’ISS/Ossfad, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e la Fondazione Veronesi ha inteso promuovere una Campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione delle malattie derivanti dalla dipendenza dal fumo. Con lo “Sfreccia contro il fumo” si sono rese possibili consulenze gratuite con operatori dei centro anti fumo, direttamente a bordo di alcuni treni Frecciarossa, accompagnate dalla distribuzione di guide che spiegano come smettere di fumare con semplicità e proiezioni video di sensibilizzazione, mentre presso le Stazioni di Roma Termini è stata realizzata una meravigliosa installazione per ricordare a tutti di spegnere la sigaretta.

Un giorno dunque in cui tutti sono invitati a non fumare, un gesto di buona volontà, magari preludio all’abbandono definitivo del vizio.