Lunedì 22 settembre, a conclusione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2014, in tutta Europa milioni di cittadini aderiranno al World Car Free Day, la Giornata Mondiale senz’auto, iniziativa promossa dalla Commissione Europea al fine di promuovere e incentivare forme di mobilità ecosostenibile. Non si tratta, infatti, di vietare la circolazione delle automobili, bensì di illustrare i vantaggi delle alternative più rispettose per l’ambiente: andare a piedi o in bici fa bene alla salute; viaggiare in treno o in autobus promuove la vita sociale delle persone; condividere l’auto con qualcuno aiuta a risparmiare tempo e denaro!

La prima giornata senza macchine che si ricordi e’ stata organizzata nel lontano 1956 nella sempre pionieristica Olanda che, insieme al Belgio, reagì alla crisi del canale di Suez, e alla conseguente scarsezza di carburante, inaugurando le prime domeniche a piedi dell’era motorizzata. In Italia il primo esempio, sempre dovuto ad una crisi petrolifera, arriverà solo nel 1974, l’anno della cosiddetta “austherity”, ma bisognerà attendere fino al 1994 affinché, grazie all’iniziativa dell’Unione europea, si sviluppi una rete di città che almeno un giorno all’anno promuovano l’assenza di automobili dalle loro strade. Dall’Europa la rete si è poi estesa a tutti i continenti, con iniziative differenti caso per caso. Il primo Car Free Day mondiale ufficiale è stato quindi lanciato nel 2000 ed attualmente è Bogotá a detenere il primato dell’evento senza auto più grande al mondo: una giornata divenuta istituzionale addirittura attraverso un referendum pubblico.

Ad oggi la Giornata Mondiale senz’auto coinvolge oltre 1.500 città in 40 Paesi diversi, ma tutti accomunati dal condiviso obiettivo di ridurre il numero di auto sulle strade. Il maggior beneficio per la società sarà una giornata con minor congestione del traffico, un ambiente più verde e una ridotta domanda di carburante. “In città senza la mia auto!”  è quindi lo slogan della campagna europea che incoraggia l’uso di forme alternative di trasporto e mira a sensibilizzare le comunità sui rischi connessi all’inquinamento e su quanto, a lungo termine, le scelte in materia di mobilità possano diventare incisive sulla salute della popolazione globale.

L’organizzazione di una vera giornata senza auto resta tuttavia ancora di difficile realizzazione, poiché richiede un potenziamento del servizio da parte dei mezzi pubblici locali e la conditio sine qua non del suo successo è inoltre rappresentata dal raggiungimento di un ampio sostegno da parte dei cittadini e un reale impegno a cambiare da parte di questi. In confronto alla portata della sfida globale delineata dall’inquinamento atmosferico, sono quindi ancora troppo scarsi gli sforzi profusi a sostegno di una vera Giornata Mondiale senza auto e ancora troppo poco numerosi gli eventi organizzati in supporto ad essa.

Tra i (purtroppo) pochi eventi da segnalare in Italia, interessante è l’iniziativa “Un miglio di sport” organizzata a Milano per domenica 21 in corso Buenos Aires, uno degli eventi che hanno rimpiazzato le domeniche a piedi, con la chiusura totale al traffico da piazza Argentina e piazza Oberdan dalle 8 alle 20. “Una vera palestra a cielo aperto lunga più di un chilometro” ha promesso l’assessora allo Sport, Tempo libero, Benessere e Qualità della vita Chiara Bisconti. “Una splendida occasione per avvicinarsi a tante discipline sportive e riprendersi la città”. Non blocco totale delle auto dunque, ma isole pedonali diffuse per la città di Milano, dove oltre 30 associazioni daranno vita a decine di esibizioni sportive, animando l’arteria commerciale più lunga d’Europa.

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