L’Italia celebra oggi, 9 maggio, il “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”. Una ricorrenza istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56, per ricordare ogni anno l’anniversario dell’omicidio di Aldo Moro, avvenuto il 9 maggio 1978. Una giornata per ricordare non solo le vittime di ieri, ma anche per interrogarsi sui rischi di una rinascita del terrorismo e della violenza politica, come drammaticamente testimoniato dai tragici omicidi registrati in Italia nell’ultimo decennio e dalla crescita del nuovo terrorismo internazionale (foto by InfoPhoto).

In memoria di Aldo Moro, dunque, così come in ricordo delle tante vittime delle stragi e delle azioni terroristiche, in Italia così come a Nassiriya e a New York, nel 2007 un disegno di legge approvato all’unanimità dalla Commissione Affari costituzionali del Senato stabilì che, dall’anno seguente e per ogni anno, il 9 maggio (giorno in cui ricorre anche l’anniversario della morte di Peppino Impastato) sarebbe stato il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi.

Secondo i dati del Ministero dell’interno, tra il primo gennaio 1969 e il 31 dicembre 1987 si sarebbero verificati in Italia 14.591 atti di violenza a sfondo politico, causa di 491 morti e 1181 feriti. Si ricordano oggi, tra i tanti, i fatti di Piazza Fontana a Milano (1969) e di Piazza della Loggia a Brescia (1974); gli attentati al treno Italicus (1974), alla stazione di Bologna (1980) e quello di Val di Sambro al treno Napoli-Milano (1984), nonché gli omicidi Francesco Coco (1976), Girolamo Tartaglione (1978), Fulvio Croce (1977) e Aldo Moro (1978).

Sono questi gli anni di piombo e della strategia della tensione, in cui  l’estremizzazione della dialettica politica si traduce in violenze di piazza, nell’attuazione della lotta armata e di atti di terrorismo. L’anno con più vittime fu il 1980 in cui morirono 125 persone, di cui 85 nella strage della stazione centrale di Bologna, mentre secondo per risonanza internazionale solo al sequestro Moro fu il sequestro del generale statunitense James Lee Dozier ad opera delle Brigate Rosse, che coincise nel tempo con il periodo conclusivo dell’escalation di violenza.

Un giorno con analoga valenza è stato fissato a livello europeo all’11 marzo, anniversario dell’attacco terroristico avvenuto a Madrid nel 2004 (191 morti e 1800 feriti), che assieme all’attentato di Londra del 7 luglio 2005 (oltre di 50 morti), rappresenta il più sanguinoso episodio terroristico mai avvenuto all’interno dell’Unione europea.

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