Sempre meno allettanti le prospettive per i giovani del 2017 che hanno un’età compresa fra i 18 e i 32 anni.

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Toniolo, e riportata dal sito Skuola.net, la generazione dei giovani di oggi ha un futuro decisamente poco roseo di fronte a sé. Nonostante ciò è molto forte la fiducia nei confronti dell’istruzione: oltre tre quarti degli intervistati su un campione di 9 mila giovani ha dichiarato che la preparazione scolastica è fondamentale per formare una persona e fornirgli le conoscenze di cui ha bisogno. Più della metà (60,5%) afferma addirittura che la scuola si rivela utile anche per affrontare la vita.

Conseguenza della mancanza di prospettiva è in primis la rinuncia a costruirsi una vita propria, in autonomia, lasciando i genitori e la famiglia di origine, come spiega il 70% degli intervistati. I più colpiti sono senza dubbio i Neet, i ragazzi che non studiano e non lavorano soprattutto a causa dell’attuale situazione economica del paese. Anche chi un lavoro ce l’ha – a tempo determinato – non è però del tutto ottimista, in quanto cerca di posticipare l’uscita di casa il più possibile rispetto a chi, invece, ha un lavoro a tempo indeterminato.

Altro limite imposto dalla mancanza di un lavoro fisso è la volontà di “metter su famiglia”. Anche in questo caso sono soprattutto i Neet e i lavoratori a tempo determinato i più colpiti (50% per le difficili condizioni abitative, 60% per lavoro e situazione economica), mentre sono leggermente più positivi i lavoratori autonomi e i dipendenti a tempo determinato.