Hanno promesso il loro aiuto per salvare Glasgow da una presunta condizione di estrema povertà, ma gli scozzesi non hanno reagito positivamente a tanto entusiasmo. È quanto accaduto a una coppia di giovani adolescenti statunitensi, appartenenti a un gruppo scout di stampo cristiano, i quali hanno avviato una raccolta fondi per partire alla volta della Scozia pur di salvare la città dal supposto degrado. Nonostante i buoni intenti, l’iniziativa non è andata a buon fine: tra commenti stupiti e anche insulti, video su YouTube e campagna di crowdfunding sono stati rimossi.

I fratelli Aina e Ferran Rivas, appartenenti al gruppo cristiano Hope Scouts, qualche giorno fa hanno pubblicato un video sulla piattaforma YouTube, per avviare una campagna di raccolta fondi su GoFundMe per il recupero del degrado a Glasgow, in Scozia. Certamente mossi da buoni intenti, i giovani hanno però rimandato una realtà decisamente sfalsata della cittadina scozzese, tanto da mandare su tutte le furie la popolazione locale. In relazione a un progetto di recupero di un’area dismessa nella cittadina, con l’aiuto di Hope Worldwide, gli adolescenti hanno parlato di una città estremamente povera, stressante, priva di servizi per le primissime necessità, una sorta di desolato e infelice deserto nel ricco Regno Unito. Il tutto, forse, sulla base di informazioni non accurate raccolte dalla coppia, come immagini risalenti agli anni ’90 scattate in vecchie strutture industriali. Sulla pagina della raccolta fondi, però, sono stati gli stessi scozzesi a comunicare – anche con toni particolarmente accesi – ai due ignari teenager come Glasgow non avesse bisogno di simili interventi, poiché ben lontana da una città del terzo mondo. «Abbiamo una città vibrante e in salute, abbiamo da poco ospitato i giochi del Commonwealth – spiega una navigatrice fra i commenti – le immagini mostrate nel video sono generiche e alcune non sono nemmeno di Glasgow. Gli scatti dei palazzi demoliti fanno parte di un nuovo schema di abitazione urbana, dove vi sono già nuovi e moderni palazzi. Non dico che non abbiamo povertà, problemi di lavoro e di salute, ma forse molto meno di Detroit, città più vicina a questi due ragazzi. Sono stupita nel vedere la mia città presentata come una del terzo mondo». Dopo le proteste, video e campagna sono stati ritirati.

Fonte: Glasgow Guardian