Giovanni Boldini al centro di due importanti eventi in Emilia-Romagna: “Lo spettacolo della modernità” è il titolo della grande monografica che a lui dedicano i Musei San Domenico di Forlì, “L’arte per l’arte”, invece, la mostra con cui Ferrara intende riconsegnare al pubblico un patrimonio a lungo rimasto celato.

Intorno al nome di Boldini, le due città hanno così instaurato una stretta collaborazione culturale e di promozione turistica, a cominciare dalla reciproca scontistica sui biglietti di ingresso per le rispettive mostre: chi si recherà nell’una o nell’altra sede museale potrà infatti usufruire di un ingresso ridotto per visitare anche la seconda mostra. E’ la prima volta che i due capoluoghi emiliano-romagnoli, entrambi sede di mostre importanti, trovano una simile sinergia.

A renderla possibile è oggi l’arte di Giovanni Boldini, in mostra ai Musei di San Domenico dal primo febbraio al 14 giugno 2015 con “Boldini. Lo spettacolo della modernita”, retrospettiva che, per numero e qualità delle opere riunite (circa 240), si prefigura come la maggiore mai dedicata all’artista, arricchita dal prestito ferrarese di  8 dipinti, 2 pastelli, 4 acquerelli e 20 opere su carta.

A Ferrara, invece, protagonisti del riallestimento del piano nobile del Castello Estense, le due esposizioni semi-permanenti dedicate a Giovanni Boldini e Filippo De Pisis, visitabili dal pubblico a partire dal 31 gennaio 2015. Un patrimonio appartenente alle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari, rimasto celato in seguito al terremoto del 2012. Un percorso espositivo che intende restituire un intenso ritratto dei due maestri ferraresi attraverso un itinerario articolato in due sezioni monografiche.