All’indomani dell’annuncio del Giubileo 2015, qualcuno si era azzardato a fare due conti: per arrivare pronti all’appuntamento ci sarebbero voluti almeno 300 milioni – e di questi soldi 80 milioni sarebbero serviti a rifare il manto stradale del 60% delle strade di grande viabilità. Alla fine quanti soldi spenderà la collettività per l’Anno Santo della Misericordia?

Strano a dirsi saranno molti di meno di queste prime stime. Il primo incontro a Palazzo Chigi sul tema – vi hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio de Vincenti, il prefetto di Roma Franco Gabrielli, e il sindaco Ignazio Marino -, ha messo subito in chiaro che da Palazzo Chigi arriveranno pochi soldi, e quindi il Campidoglio dovrà praticamente arrangiarsi da solo.

Come spiega il sindaco della Capitale “Noi ci stiamo muovendo all’interno delle risorse del Comune, chiedendo di valutare degli allentamenti del patto di stabilità. Forse delle risorse aggiuntive, ma per la Regione, servono per la sanità“. Oggi come oggi ci si può aspettare un allentamento del patto di Stabilità per cento milioni di euro.

Con questi soldi Ignazio Marino pensare di fare alcune cose, come il “riordino del manto di alcune delle strade a grande viabilità, compresa la rotatoria di Via Ardeatina per raggiungere il Divino Amore“, la creazione di “grandi parcheggi di scambio nelle aree più periferiche“, e i “percorsi di trasporto speciali tra le aree di culto e le catacombe“. Il sindaco non lo dice, ma si vorrebbe trasformare, almeno una parte dell’ex nosocomio – il Santa Maria della Pietà – in un ostello per la Gioventù – a Roma manca da quando è stato chiuso quello del Foro Italico.

Un’altra questione da risolvere è quella del commissario per il Giubileo 2015. Ignazio Marino reclama questo posto per sé ed è probabile che alla fine riesca a spuntarla – intanto per ora ha ottenuto super poteri, ovvero procedure più snelle per chiudere le gare – il sindaco comunque assicura che tutto sarà passato “ai raggi ics da Sabella” – magistrato e assessore alla legalità dopo che è uscita fuori la storia di Mafia Capitale.