A meno di due settimane all’inizio del Giubileo di Roma è stato approvato il fondo con cui Roma Capitale potrà mettere a frutto gli interventi richiesti per sostenere l’arrivo delle migliaia (anzi milioni) di pellegrini che arriveranno per la celebrazione dell’Anno Santo.

Il decreto con cui sono stati disposti questi fondi indica quali tipi di investimenti potranno essere fatti dalle autorità: si parla nel merito di “mobilità, decoro urbano e riqualificazione delle periferie”, per un totale di 206 milioni.

Il Comune di Roma potrà disporre di 94 milioni per il 2015 e altri 65 per l’anno successivo (il Giubileo infatti si chiuderà il 20 novembre 2016), ma non c’è obbligo di spesa della prima tranche entro la fine dell’anno.

Tra le priorità dichiarate dalle autorità c’è il potenziamento della stazione ferroviaria di San Pietro, luogo cardine delle celebrazioni verso il quale si prevede la maggior parte dell’afflusso dei pellegrini provenienti dall’esterno.

In merito ai trasporti si segnala l’avvenuto accordo tra il ministero dei Trasporti e le maggiori firme sindacali – Cgil, Cisl e Uil – per prevenire eventuali vertenze, mettendo a frutto quel decreto che Matteo Renzi aveva battezzato Happy Days: è stata dunque disposta una moratoria sugli scioperi che riguarderà le date considerate come le più critiche in termini di arrivi e quindi di numero di utenti del servizio pubblico.

Le date interessate da questa divieto di sciopero sono il 8-12-13-27 dicembre, quindi il 1-19-20-21 gennaio, il 10 e 22 febbraio, il 4-5-20 marzo, dal 1-2-3-23-24-25 aprile, il 5-27-28-29 maggio, 1-2-3-10-11-12 giugno, 2-3-4-23-24-25 agosto, 7-8-9 ottobre e infine 6-13-20 novembre.

Per arrivare al totale dei 206 milioni citati prima si devono poi aggiungere i 17 milioni concessi dal governo questa volta alla Regione Lazio per la mobilità e altri 30 milioni disposti per il settore sanitario.

Al contempo è stato approvato un piano sicurezza per il Giubileo che prevede l’impiego di duemila agenti, anche sui mezzi di trasporto, l’installazione di 3mila telecamere da parte di Atac, centinaia di sensori anti-intrusioni e colonnine che permettono il collegamento diretto tra utenti della metropolitana A e centrale operativa.