La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato più di tremila benedizioni papali false messe in circolazione in occasione del Giubileo. Le pergamene erano state infatti stampate senza alcuna autorizzazione da parte del Governatore Pontificio ma ciò nonostante presentavano tutte gli emblemi contraffatti della Santa Sede e la fotografia di Papa Francesco. Si tratta soltanto di una delle tante iniziative messe in piedi per cercare di trarre profitto dal grande afflusso di persone che stanno arrivando nella Capitale in occasione del Giubileo della Misericordia iniziato lo scorso 8 dicembre.

Le pergamene erano state stampate in diverse lingue, in modo da poter attirare il maggior numero di clienti. Erano state prodotte anche con uno spazio vuoto che consentisse di apporre il nome, in modo tale che potessero essere personalizzate. Gli acquirenti, ovviamente, ignoravano che si trattasse di falsi. Oltre alle pergamene per il Giubileo, i truffatori facevano compilare agli ignari avventori un modulo per richiedere la benedizione apostolica (falso anch’esso ovviamente). Nonostante l’indirizzo presente sul modulo fosse quello corretto (A S.E. Rev.ma Mons. Elemosiniere di Sua Santità presso la Città del Vaticano), i moduli non sono e non sarebbero mai giunti a destinazione.

Il locale in cui sono state stampate le false benedizioni papali per il Giubileo della Misericordia è stato trovato vicino alla Basilica di San Pietro. Si tratta di una stamperia abusiva che è stata immediatamente sottoposta a perquisizione da parte della Guardia di Finanza di Roma, che in questi giorni è attivamente impegnata a reprimere attività illecite di questo tipo.

Il titolare del locale è stato denunciato: gli sono stati contestati i reati di produzione e commercio di oggetti contraffatti. Il valore delle oltre tremila pergamene contraffatte si aggira attorno ai settantamila euro, cui andrebbero aggiunte le somme ricavate dalla vendita avvenuta nei giorni precedenti.