Alla vigilia del Giubileo, annunciato alquanto a sorpresa da Papa Francesco lo scorso marzo, si preannuncia una dura battaglia del governo che sta cercando di limitare i rischi di scioperi con misure che prevedibilmente verranno aspramente contestate.

Quest’oggi il Senato ha infatti ascoltato le proposte di Roberto Alesse, Presidente della Commissione di Garanzia sugli scioperi, il quale ha chiesto che vengano presi provvedimenti che garantiscano una volta per tutte e senza bisogno di contrattazioni il servizio di trasporti pubblici della capitale.

A interessare il Garante sono punizioni con funzione di deterrenza nei confronti dei lavoratori che aderiscono a scioperi illegittimi: Alesse ha parlato di sanzioni nei confronti dei singoli lavoratori che potrebbero configurarsi come di tipo pecuniarionella forma della sospensione del servizio e della relativa retribuzione, determinata nel minimo e nel massimo“.

Le agitazioni dei sindacati verrebbero in teoria escluse da questo tipo di provvedimenti, in quanto a essere nel mirino del Garante ci sarebbero le “astensioni spontanee dei lavoratori, in modo autonomo e senza che vi sia il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali“.

La certezza della pena, inclusiva di obbligo a comminarla per il datore di lavoro, renderebbe più difficile per le parti terze – e in queste caso l’obiettivo sono invece proprio i sindacati – “spingere i lavoratori a porre in essere forme di protesta selvaggia”.

Particolarmente importante per gli eventi di grande rilevanza, come per l’appunto il Giubileo prossimo venturo, sarebbe la possibilità di estensione del periodo nel quale ai lavoratori non è possibile effettuare estensioni dal servizio, il cosiddetto obbligo di rispetto della franchigia.

Un potenziamento delle prerogative dell’Autorità, ricorda Alesse, fondamentale sia per garantire il corretto adempimento degli obblighi del servizio pubblico sia per “tutelare l’immagine del Paese”, vista la messe di turisti stranieri che affollerà Roma durante il Giubileo (e qualsiasi altra città coinvolta in un evento simile).

Intanto il governo sembra essere disposto a concedere un ulteriore miliardo di euro per investimenti che riguarderanno il Giubileo ma anche altre priorità come Ilva e Terra dei Fuochi, in un atto normativo indipendente dalla legge di stabilità.

Sempre in merito allo svolgimento dell’Anno Santo si starebbe ragionando sull’aumento dei poteri da conferire a Franco Gabrielli, prefetto e commissario per il Giubileo. In questi ultimi giorni di mandato di Marino iniziano già a farsi sentire i primi nomi riguardanti la squadra che affiancherà Gabrielli nel periodo di transizione: si parla di Carlo Fuortes, sovraintendente al Teatro dell’Opera e Giovanni Malagò, presidente del Coni, mentre sembrano evaporare le ipotesi sul ritorno di Rutelli e Veltroni a incarichi capitolini.