Si è concluso ieri alle 10 il Giubileo della misericordia con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, che sarà ancora una volta murata: Papa Francesco ha officiato il rito alla presenza di quasi 70mila fedeli, ma nella sua omelia ha ricordato che l’evento religioso non dovrà chiudersi nel cuore dei cattolici.

Anche se si chiude la Porta Santa rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il cuore di Cristo”, ha affermato Bergoglio durante la sua omelia, per poi aggiungere un appello ai cattolici e alla Chiesa stessa: “quest’Anno della misericordia ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare all’essenzialeQuesto tempo di misericordia ci chiama a guardare al vero volto del nostro Re, quello che risplende nella Pasqua, e a riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è accogliente, libera, fedele, povera nei mezzi e ricca nell’amore, missionaria

Nel frattempo è arrivato anche il bilancio riguardante l’imponente dispiegamento di forze dell’ordine durante l’Anno Santo, apertosi ufficialmente lo scorso 8 dicembre: in tutto sono stati 500 gli agenti arrivati da diverse parti d’Italia e integrati dalla Questura di Roma.

E i risultati si sono fatti vedere, con una diminuzione dei reati di almeno il 16%. Ma ora, con il ritorno a casa degli ufficiali, o l’entrata in pensione, l’emergenza tornerà a essere strutturale.

Dal punto di vista economico – ovvero dell’indotto generato dall’evento – il Giubileo invece non sembra aver soddisfatto i commercianti e gli albergatori di Roma, che non hanno percepito significativamente la presunta spinta che sarebbe stata attesa.

Lo sottolinea il presidente di Confesercenti di Roma Walter Giammaria: “Il Giubileo sul commercio della città non ha avuto effetti, non si è sentito. Ci aspettavamo movimento e crescita nel territorio, ma tutto ciò non c’è stato. E siamo rimasti stupiti. Dove sono andati tutti questi pellegrini? Noi non li abbiamo visti“.

In sostanza gli arrivi a Roma nel 2016 sembrano destinati a essere numericamente simili a quelli del 2015, circa 14 milioni, con una ricaduta davvero minima sulle attività commerciali della capitale.