L’allerta terrorismo a Roma resta alta in vista del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre e le minacce dell’ISIS al Vaticano e alla città di Roma le autorità locali hanno predisposto un piano sicurezza che prevede il dispiegamento di 2 mila uomini in più e controlli serrati. Il piano, ribattezzato Giubileo ai tempi dell’Isis, è scattato questa mattina. L’ordinanza comunale che contiene le nuove misure anti-terrorismo è di oltre 200 pagine. A occuparsi dell’attuazione del piano saranno la Questura e la Prefettura.

Per rassicurare i cittadini romani, i pellegrini e i turisti le pattuglie saliranno anche sui mezzi pubblici, monitorando la situazione su autobus e treni della metro. Tra le aree strettamente monitorate dagli agenti figurano il lungo Tevere e le vie di collegamento tra gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, il porto di Civitavecchia e il centro della città.

A partire dall’8 dicembre anche i cieli di Roma saranno più sicuri perché verrà istituita una no-fly zone su gran parte della città. Gli ultra-leggeri non potranno sorvolare Roma. Anche l’accesso ai droni nello spazio aereo sarà vietato. In caso di velivoli sospetti che violino il divieto di sorvolo le unità anti-terrorismo potranno abbatterli.

Tra le aree più a rischio sottoposte a una sorveglianza speciale figurano piazza San Pietro che compare spesso come obiettivo nei video di propaganda dell’ISIS, il Colosseo, la Fontana di Trevi e tutti gli altri monumenti importanti per un totale di 1.000 siti sotto controllo. A Piazza San Pietro già da domenica i pellegrini hanno dovuto sottoporsi a controlli speciali, passando attraverso i metal detector. I controlli saranno estesi anche alle periferie per non sottovalutare gli obiettivi minori che potrebbero finire nel mirino dei terroristi durante il Giubileo.

Le stragi del Bataclan e nei caffè parigini hanno fatto scattare misure di sicurezza straordinarie anche nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Il questore Nicolò D’Angelo ha spiegato che i controlli ai concerti, allo stadio, nell’area della movida e alle manifestazioni saranno più rigidi. Gli agenti, se lo riterranno necessario, potranno anche perquisire i soggetti sospetti.