Abbiamo imparato a conoscere da diverso tempo ormai Giulia Latorre, la figlia oggi ventiduenne del marò Massimiliano Latorre. Giulia ha sempre supportato attivamente suo padre, dall’arresto in India alla malattia che l’ha fatto tornare in Italia, anche se la vicenda marò è tutt’altro che all’approdo di una soluzione definitiva.

Giulia Latorre ha sempre fatto sentire la sua voce, ha raccontato cosa significa essere la figlia di un militare che si ritrova a dover subire un iter processuale incerto ed intricato. È sempre stata in prima linea, scrivendo anche post piuttosto forti su Facebook e non avendo timore di affermare ciò che pensava davvero (qui un articolo dedicato ad alcuni messaggi pubblicati su Facebook).

Oggi, però, Giulia Latorre è tornata a far parlare di sé non tanto per essere la figlia del marò Salvatore ma perché avrebbe fatto coming out sulla sua sessualità, affidando la sua rivelazione all’associazione OmofobiaStop. La pagina Facebook dell’associazione ha pubblicato un lungo messaggio scritto dalla stessa Giulia Latorre in cui la ragazza, oltre a fare coming out commenterebbe i fatti accaduti negli ultimi giorni in cui Family Day e diritti civili sono stati al centro del dibattito nazionale.

“Ciao sono Giulia Latorre , 22 anni di Taranto e sono la figlia del MARO’ Massimiliano Latorre, la cui vicenda e’ ormai…

Pubblicato da OmofobiaStop su Lunedì 25 gennaio 2016

Come si può vedere nel post linkato, Giulia Latorrre scrive:

Ciao sono Giulia Latorre , 22 anni di Taranto e sono la figlia del MARO’ Massimiliano Latorre, la cui vicenda e’ ormai tristemente nota da tutti. Ho deciso di fare questo passo non per pubblicità, anzi forse è la cosa di cui ho meno bisogno, ma perché’ voglio dar e forza a quelle persone che hanno paura di mostrarsi per timore delle polemiche, degli insulti e delle conseguenze di un coming out. A queste persone voglio dire che la vita è questa, è solamente una , e ve ne dovete fregare del parere della gente, soprattutto di quelle schiave della loro ignoranza! Siate voi stessi sempre, al di là di chi troverete di fronte a voi.

Cosa avremmo di diverso noi omosessuali? Siamo tutti esseri umani, abbiamo sentimenti, abbiamo un cuore, abbiamo la voglia e il diritto di essere felici! E’ chi ci giudica ad avere qualche problema. Perché le coppie gay, lesbiche non possono adottare un bambino? Per quale assurdo motivo? Vi dirò di più: a mio avviso ci sarebbe più amore nelle coppie gay che crescono un bambino, che in una coppia etero. Sono una persona abbastanza forte e determinata, ho superato tantissimi ostacoli da quando ero piccola, sto combattendo da anni una battaglia con la mia famiglia per avere giustizia per mio padre, ma ormai ho capito una cosa: il mondo fa veramente schifo. Per questo ho deciso di scrivere a voi di OmofobiaStop che state lottando per i diritti delle persone.

Perché ho deciso di fregarmene del parere della gente, e vivere felice la mia vita.. A te che ci giudichi: ti rabbrividisce una persona omosessuale? Mi spiace, ma il problema ce l’hai tu, non io. Quindi gira i tacchi. Sicuramente molta gente omofoba mi contatterà e dirà la sua ma alla fine, CHISSENEFREGA! Ragazzi, non vergognatevi di essere ciò che siete, soprattutto se i vostri genitori non vi accettano. Si dovrebbero vergognare loro di non accettare il proprio figlio, non voi di desiderare la vostra vita.

Chi ci perde sono loro, non voi. Non demoralizzatevi, andate avanti. La vita è piena di ostacoli, ci mette alla prova .. Tocca a noi superarli e pian piano diventeremo più forti… Io ho partecipato alle manifestazioni del 23 gennaio e ne sono orgogliosa. Spero che chi di dovere capisca che le unioni civili sono indispensabili è una conquista di civiltà. E il 30 gennaio. In occasione del Family Day, io mi schiererò dalla parte giusta della storia e a favore dei diritti e delle unioni civili. Spero lo facciate anche tutti voi. Vi abbraccio tutti. E ringrazio Stefano per avermi dato la possibilità di lanciare questo messaggio“.