Siccome Beppe Grillo ha postato un video stranamente pacato in cui riconosce la netta sconfitta elettorale (e ci mancherebbe) e sgranocchia del Maalox per evitare che la sua trippa sia corrosa dai succhi gastrici, il suo arcinemico Giuliano Ferrara ha pensato bene di replicare con un altro video in cui spiega le ragioni della sconfitta del M5S e, nel frattempo, sniffa cocaina (o finge di farlo) per mezzo di un bel centone. “Per celebrare il Grande Vaffa degli italiani a Grillo“, come ha spiegato il Direttore del Foglio – e come se questa fosse davvero una spiegazione. ”La mia soddisfazione è notevole. Gli italiani si fanno spesso abusare, questo Gran Bullo voleva abusare di Berlusconi, approfittando della sua semilibertà, e voleva abusare del ragazzino Renzi“.

Che sia chiaro, non c’è nulla di male in quella che i compatrioti della Merkel chiamano Schadenfreude, germanismo liberamente traducibile come “godimento delle disgrazie altrui” – concetto che noi italiani, forse inconsapevolmente, abbiamo elevato a vera religione di stato: il mettinelculismo. In questo, Ferrara è un italiano al cubo, benché non sia il cubo il solido geometrico che ci sovviene quando pensiamo a lui. Quello che mi sfugge è il nesso necessario tra la Schadenfreude e il più frizzante degli alcaloidi. Snariciare cocaina è forse una classica metafora di felicità, come il ridere a crepapelle o saltellare nudo in mezzo ai prati in fiore? 

Certo, avrebbe dovuto rinunciare alla provocazione, e forse questo è chiedere troppo a un uomo che in passato è apparso in tv imbavagliato come un ostaggio dei sardi, imparruccato come Sara Tommasitruccato come Jessica Rabbit; un uomo che addirittura aveva minacciato di mostrare le fotografie dei propri microtesticoli. Ma almeno ci saremmo risparmiati questo video sinceramente patetico, espressione di scarso umorismo e volgarità gratuita, perfino peggiore di Ferrara che saltella nudo in mezzo ai prati in fiore.

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