È stato proiettato alla settima edizione del Festival internazionale del Film di Roma, la pellicola dedicata alla vita artistica e privata del grande regista genovese Giuliano Montaldo.

L’idea di questo film monografico è venuta al regista Marco Spagnolo che spiega di aver scelto la storia di Montaldo “perché mi sembrava assurdo che nessuno lo avesse ancora fatto. Ho voluto far emergere il suo grande talento creativo ma anche il suo tratto di gentiluomo, una caratteristica molto rara”.

Lo stesso Montaldo ha raccontato, poco prima di assistere alla proiezione, “lo vedrò oggi alla proiezione per la prima volta e poi non più. Sicuramente non mi piacerò, penserò che potevo non dire qualcosa o dirne delle altre: è quello che succede sempre agli attori”.

La pellicola racconta l’incontro con Fellico e con Joan Beaz, ma anche i dialoghi con Sergio Leone e la carriera di Montaldo, uomo raffinato e discreto regista di ‘Sacco e Vanzetti’, ‘L’Agnese va a morire’, ‘Tempo di uccidere’, e, recentemente, ‘L’industriale’.