Far parlare di sè, nel bene e nel male (ma soprattutto nel male) era una delle attitudini di maggior rilievo di Giulio Andreotti (foto by InfoPhoto). Riferendosi a lui son stati tanti gli scrittori, i pensatori, i produttori di satira che si sono esposti in maniera dura e polemica nei suoi confronti. Ecco qualche citazione su di lui:

- “In sei giorni il Signore aveva creato tutte le cose: il sole, la luna, quello scemo di Maradona, i puffi, la forfora, e tutti gli animali del creato, tranne Andreotti, che era già suo segretario da tempo immemorabile”. (Giobbe Covatta)

- “Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona; qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona”. (Giorgio Gaber)

- “Lei uscirà dalla Storia [...] e passerà alla triste cronaca che le si addice” (Aldo Moro, nelle lettere dalla prigionia durante il sequestro).

- “Che Craxi sia uomo di grandi capacità e ambizioni, lo si sapeva. Che sia anche uomo di grande coraggio, lo si è visto ieri, quando pronunciava alla Camera il suo discorso di replica. Per due volte si è interrotto alla ricerca di un bicchier d’acqua. Per due volte Andreotti glielo ha riempito o porto. E per due volte lui lo ha bevuto”. (Indro Montanelli)

- “Ha la stessa età di Dante ed è il presidente della Società dantesca romana: lui Dante l’ha conosciuto davvero… certamente era guelfo e ha visto da vicino pure lo schiaffo di Anagni a Bonifacio VIII”. (Roberto Benigni)

- “Andreotti? No, lui non apparteneva alla Mafia. Semmai apparteneva all’ala moderata della Mafia: quella che scioglie le vittime nel chinotto”. (Daniele Luttazzi)

- “L’intelligenza, perbacco se ne aveva. Al punto di potersi permettere il lusso di non esibirla. A ogni domanda sgusciava via come un pesce, si arrotolava in mille giravolte, spirali, quindi tornava per offrirti un discorso modesto e pieno di concretezza. Il suo humor era sottile, perfido come bucature di spillo. Lì per lì non le sentivi le bucature ma dopo zampillavano sangue e ti facevano male”. (Oriana Fallaci)

- “Se è vero che il potere logora chi non ce l’ha, nessuno più di Andreotti scoppia di salute”. (Roberto Gervaso)