Neanche il minuto di silenzio per onorare Giulio Andreotti viene rispettato. Il motivo? La bagarre in Senato per la verifica del numero legale, chiesta dal Movimento 5 Stelle. Due richieste distinte: la prima ha evidenziato l’assenza del numero legale con conseguente sospensione dell’Aula, mentre la seconda, un’ora dopo, non è stata supportata dal numero di senatori (7 su 12) con i grillini a lamentarsi che molti di loro non riusciti a votare.

Ennesima sospensione dell’Aula e alla ripresa le proteste continuano anche durante il minuto di commemorazione per la morte del senatore a vita (foto by InfoPhoto). La seduta ha preso avvio dopo diverse difficoltà e dopo la spiegazione di Luis Alberto Orellana: il Movimento di Grillo ha poi precisato in una nota che la protesta era relativa alla mancanza del numero legale e non alla figura di Andreotti.

Il simbolo della DC ha riscosso comunque ben poche simpatie nel M5S. Si veda il commento della deputata Giulia Sarti, via twitter: “È morto Andreotti, il condannato prescritto per mafia”. La sua collega Patrizia Terzoni resta vaga: “È stato uno dei grandi protagonisti della storia d’Italia, nel bene e nel male” mentre Alessandro Di Battista spiega: “Sarebbe bello se il senatore a vita avesse lasciato delle memorie… Spero che non si sia portato nella tomba tutto quello che sapeva, perchè gli italiani hanno il diritto di sapere”.

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Le frasi celebri di Andreotti

Tanta la satira su di lui