Giulio Tremonti risulta indagato dalla Procura di Milano. L’ipotesi di reato su cui stanno lavorando i magistrati milanesi sarebbe corruzione. Oltre all’ex ministro dell’Economia sono indagati due alti dirigenti di Finmeccanica non più in carica: l’ex presidente Pierfrancesco Guarguaglini e l’ex direttore finanziario Alessandro Pansa. Indagato anche Enrico Vitali, uno dei soci dello studio di commercialisti di Tremonti.

Secondo quanto anticipa il Corriere della sera, i magistrati intendono accertare se Tremonti abbia ricevuto una tangente da 2,4 milioni di euro nel marzo 2009, quando era ministro nell’ultimo Governo guidato da Silvio Berlusconi. La tangente sarebbe stata pagata da Finmeccanica per convincere Tremonti a cambiare idea sull’acquisizione da parte del gruppo pubblico della società americana Drs, fornitrice del Pentagono: un affare da 3,4 miliardi. La mazzetta sarebbe stata consegnata sotto forma di consulenza allo studio tributaristico fondato da Tremonti. In quel momento il ministro non ne faceva formalmente parte, uscitone da quando aveva assunto l’incarico governativo. Oggi ne è di nuovo socio. Poiché Tremonti è attualmente senatore, la Procura ha depositato gli atti al Parlamento chiedendo l’autorizzazione a procedere nell’indagine.

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