Il parlamentare del Nuovo Centro Destra Antonio Azzollini può essere arrestato. È quanto ha deciso la Giunta per le Immunità del Senato che si è riunita ieri. Al termine di una votazione che si è conclusa in serata, è arrivata una decisione favorevole all’arresto.

Antonio Azzollini è attualmente un senatore di Ncd, il partito guidato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, mentre in passato ha militato anche con Forza Italia e Il Popolo della Libertà. Adesso però si aprono per lui le porte degli arresti domiciliari.

La Giunta per le Immunità del Senato si è espressa a favore dell’arresto di Azzollini con tredici sì, da parte dei rappresentanti di Pd, Movimento 5 Stelle e Lega Nord, e sette contrari, i rappresentanti di Forza Italia, Nuovo Centro Destra, oltre a Buemi che fa parte del gruppo Autonomie e a Ferrara di Gal.

Il presidente della Giunta Dario Stefano di Sel ha commentato dichiarando: “La mia relazione esprime un punto di vista assolutamente coerente con l’intera attività della Giunta. Vorrei ricordare che noi non siamo un organo giurisdizionale. Nella mia relazione ho espresso il punto di vista che mi sono formato leggendo gli atti a disposizione”.

Prima dell’arresto di Azzollini, ci dovrà ancora essere la decisione dell’aula di Palazzo Madama, che dovrà dare il suo ok o meno a procedere. Il senatore di Ncd si trova coinvolto nell’inchiesta sul crac della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie effettuata dalla Procura di Trani.

Prevedendo una simile votazione, Azzollini già ieri in mattinata aveva presentato le sue dimissioni da responsabile della commissione Bilancio, una figura che aveva sempre ricoperto a partire dal 2001, fatta eccezione per il periodo del governo Prodi.

Nella lettera di dimissioni inviata al presidente del Senato Pietro Grasso, Azzollini scrive: “La commissione che ho l’onore di presiedere ha bisogno di decisioni che richiedono dedizione assoluta e tempo pieno.” Quindi, fermo restando “la piena convinzione della totale infondatezza dei fatti giudiziari” presenta le sue dimissioni, aggiungendo inoltre che: “Ci sono momenti in cui un uomo delle istituzioni deve compiere scelte difficili ma anche necessarie”.