Ve l’aspettereste un politico di età avanzata parlare della rete, e in termini non banali? Giorgio Napolitano, il rieletto Presidente della Repubblica, è nato quando il cinema non aveva ancora il  sonoro e l’unico mezzo di comunicazione di massa era la radio, essa stessa inventata solo diciassette anni prima. Eppure oggi, alla veneranda età di 87 anni, durante il discorso d’insediamento, ha mandato un doppio messaggio a Beppe Grillo e al Movimento 5 stelle: “Apprezzo l’impegno con cui il movimento largamente premiato dal corpo elettorale come nuovo attore politico-parlamentare ha mostrato di volersi impegnare alla Camera e al Senato, guadagnandovi il peso e l’influenza che gli spetta : quella è la strada di una feconda, anche se aspra, dialettica democratica e non quella, avventurosa e deviante, della contrapposizione tra piazza e Parlamento”.

Ma c’è anche una critica, ed qui che Napolitano parla di Internet (foto by InfoPhoto): “Non può, d’altronde, reggere e dare frutti neppure una contrapposizione tra Rete e forme di organizzazione politica quali storicamente sono da ben più di un secolo e ovunque i partiti. La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all’aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c’è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all’imperativo costituzionale del metodo democratico”.

Qui sotto il video del passo in cui il Presidente parla della rete.