Finalmente risolto il caso di Giuseppe Bruno, il tabaccaio scomparso 13 anni fa, di cui si era occupata anche la trasmissione televisiva Chi l’ha visto.

A Villarosa, nell’Ennese, i carabinieri della squadra locale hanno arrestato quattro persone (Damiano, Amedeo, Michele e Maurizio Giuseppe Nicosia) sospettate di essere coinvolte in vari omicidi di mafia. Tra i reati loro constati anche l’associazione mafiosa finalizzata a omicidi, usura, traffico di droga, detenzione e porto di armi.

Tra le loro vittime ci sarebbe stato anche Bruno, il quale era sparito nel nulla il 27 maggio del 2004 dopo essere uscito per andare a riscuotere un credito. Secondo le indagini degli inquirenti, che sono stati indirizzati da un collaboratore di giustizia, il tabaccaio sarebbe stato ucciso, il suo corpo orrendamente sezionato con una motosega e quindi in parte dato in pasto ai maiali e in parte bruciato.

L’inchiesta era stata archiviata e aperta più volte: durante le indagini si era scoperto che Bruno, 50 anni, sposato e padre di 4 figli, da poco rilevata una tabaccheria a Calascibetta, si era recato nella masseria di un pregiudicato a bordo della sua jeep, poi ritrovato parcheggiata sul bordo di un’area di sosta della A19.

Il clan dei Nicosia era già balzato agli onori delle cronache per un caso di traffico di stupefacenti e la latitanza del boss di Gela Daniele Emmanuello, che venne poi ucciso il 3 dicembre 2007.