È morto, dopo una dura battaglia contro una malattia incurabile durata due anni, l’imprenditore Giuseppe Rotelli, uomo che ha dato molto alla sanità ma che si è distinto anche come azionista di peso del gruppo editoriale Rcs. Era il proprietario del gruppo ospedaliero San Donato. Nato a Pavia, aveva 68 anni.

Dunque, un nuovo lutto nel mondo dell’imprenditoria italiana: “Oggi – afferma una nota ufficiale diffusa – circondato dall’affetto dei suoi cari, la moglie Gilda i figli Paolo Marco e Giulia e dei suoi più stretti collaboratori, alle ore 19 e 10 è venuto a mancare il professor Giuseppe Rotelli”. Da oltre due anni lottava contro una malattia. Fino all’ultimo, però, ha lavorato “con la passione che ha sempre contraddistinto il suo impegno per la costante crescita del suo amato gruppo e della grande rete ospedaliera che ha saputo costruire”.

Rotelli è stato attivo soprattutto in Lombardia: dopo essersi laureato in giurisprudenza, ha iniziato la carriera di giurista, ma visto il suo ingente patrimonio (la famiglia, da quattro generazioni, si era distinta per le sue attività imprenditoriali) investì in operazioni finanziarie senza mai l’appoggio delle banche. Suo padre Luigi, nel 1967, creò alle porte di Milano l’Ospedale di cui il figlio Giuseppe prende le redini nel 1980, abbandonando la carriera di giurista. Il Gruppo Ospedaliero San Donato oggi ha 18 stabilimenti in Italia, di cui 17 in Lombardia, e da lavoro a quasi 9.000 persone. Dal 2006 azionista di Rcs, nel 2012 ha salvato l’Ospedale San Raffaele dal fallimento offrendo 405 milioni di euro.