Si è concluso in queste ore il periodo di autosospensione di Giuseppe Sala da sindaco di Milano: il primo cittadino ha infatti annunciato di essere tornato al lavoro dopo quattro giorni di “riposo forzato” seguito all’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano.

Come si ricorderà Sala è coinvolto in un’inchiesta riguardante la gara di appalto di Expo relativa alla Piastra, la struttura su cui poggiavano i padiglioni della manifestazione.

Stando alle fonti giornalistiche l’incontro di ieri mattina tra l’avvocato di Sala, Salvatore Scuto, e i magistrati che si stanno occupando del caso si è risolto in un nulla di fatto; in ogni caso il sindaco di Milano ora sa che in questa fase delle indagini non vi sarà bisogno delle sua testimonianza, almeno fino a dopo le feste dell’Epifania, come hanno fatto intendere i pm.

In una lettera – post pubblicato su Facebook Giuseppe Sala ha voluto spiegare il motivo della sua decisione: “Ho scelto una via diversa, irrituale. Ho deciso di autosospendermi poiché su un punto non si può transigere: un professionista, un uomo d’azienda e, tanto più, un amministratore pubblico hanno nell’integrità morale l’elemento insostituibile della propria credibilità. Ne va della dignità personale e della concreta possibilità di agire nell’esclusivo interesse dei cittadini.”

L’amministratore di Milano ha così annunciato il suo ritorno e la ripresa delle deleghe affidata alla vicesindaca Anna Scavuzzo, e al contempo ha ringraziato coloro che lo hanno sostenuto: “Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività. Ho apprezzato la disponibilità della Procura Generale. Vorrei inoltre ringraziare i circa 400 sindaci che hanno firmato l’appello di questi giorni: si tratta non solo di una dimostrazione di stima e di vicinanza nei miei confronti, ma anche di una lucida esposizione delle condizioni necessarie perché un amministratore possa svolgere bene il suo compito a favore dei cittadini. Ma vorrei soprattutto dire grazie ai tanti cittadini milanesi (e non solo) che hanno dimostrato di comprendere il mio gesto cogliendone senso e significato.”