Greenpeace ha pubblicato i risultati del sondaggio “Tonno in Trappola: Dì la tua” che è stato lanciato nel novembre 2011 e che ha raccolto 25.000 risposte.

Sembra infatti che il 97,54% degli italiani sceglierebbe di non acquistare il tonno in scatola nel caso dovesse scoprire che per pescarlo sono stati utilizzati metodi che minano alcune specie come gli squali o le tartarughe.

Sembrerebbe anche che la dicitura “Ingredienti: tonno” non sia sufficiente per il 97% dei partecipanti al sondaggio e non permetta di acquistare consapevolmente.

C’è poi un 46% che pensano che le aziende non vogliano realmente pubblicare i loro metodi di pesca, poiché poco sostenibili, o illegali, per il 25%.

Venendo invece agli aspetti che possono essere migliorati, il 51% degli italiani vorrebbe che fossero impiegati solo metodi di pesca sostenibili, il 34% vorrebbe avere più informazioni sulle etichette e il 13% chiede di creare una rete di riserve marine.

“Il messaggio lanciato dai consumatori alle aziende è chiaro: non vogliono più essere complici ignari della distruzione del mare. È ora che il settore del tonno in scatola garantisca piena trasparenza, non utilizzi specie a rischio e si impegni a vendere solo tonno pescato in maniera sostenibile”, queste le parole di Giorgia Monti, Responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia.