In Italia sono in molti a rimpiangere la vecchia lira. Secondo il Rapporto Euripes 2015, quattro italiani su dieci (40,1%) rivogliono la lira e pensano quindi sia meglio uscire dall’euro. La disaffezione nei confronti delle moneta unica è peggiorata rispetto allo scorso anno, quando gli italiani delusi erano il 25,7%. Il 55,5% di chi non vuole l’euro pensa che sia il motivo principale dell’attuale crisi economica che attanaglia il paese.

Ma la fotografia scattata dal sondaggio Euripes non si ferma qua, e gli altri dati sono davvero preoccupanti. Il 45% degli italiani si trasferirebbe volentieri all’estero se ci fossero le condizioni; il motivo principale è la mancanza di lavoro. Una percentuale cresciuta dell’8% rispetto al 2006. Anche uno dei bisogni fondamentali dei cittadini come le spese mediche mettono a dura prova il sempre più vuoto portafogli dell’italiano: il 46,7%, infatti, decide di rateizzare le proprie spese mediche, un aumento di 24 punti percentuali rispetto al 2013. Rate anche per pagare i mezzi (62,4%), elettrodomestici (60,4%), computer e smartphone (50,3%).

Anche le persone che hanno la fortuna di avere un lavoro non è sicura di riuscire a mantenere la propria famiglia, sentimento percepito dal 64,7% degli intervistati. Il 28% infatti chiede aiuto a genitori e parenti per sostenere le proprie spese. Questo anche perché il potere d’acquisto è diminuito per il 71,5% degli italiani, il che ha portato una netta flessione dei regali per l’82,1%, di cene e pranzi fuori per l’80,8%, di viaggi e vacanze (80,1%) e prodotti tecnologici.

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