Nell’ordinanza del gip ci sono particolari agghiaccianti sugli ultimi istanti di vita di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte uccisa il 13 gennaio ed il cui corpo è stato ritrovato la settimana scorsa, nel pozzo di una discarica in disuso a Rivara, a pochi chilometri dalla casa della donna. Secondo Gabriele DefilippiGloria era ancora viva e si lamentava quando io e Obert l’abbiamo gettata nell’acqua” – secondo l’autopsia però l’insegnante sarebbe morta a causa dello strangolamento e non per annegamento. L’ex-studente della scuola in cui insegnava la donna ha poi aggiunto che “dopo averla uccisa abbiamo raccolto in un sacco tutte le sue cose e siamo andati a gettarle in giro per Torino“.

Nel documento che tiene in carcere Gabriele Defilippi, l’amante e la madre si parla di “pericolosità sociale mostrata dagli indagati, non solo per la straordinaria ferocia della condotta, posta in essere con lucida e fredda premeditazione, ma anche per l’indole particolarmente malvagia e antisociale“. Anche Caterina Abbatista deve restare in carcere anche se gli altri due la scagionano, perché “c’è il pericolo che gli indagati possano commettere altri reati simili” ed il suo racconto “risulta del tutto inveritiero“.

Ci sono ancora diversi aspetti da chiarire anche se ormai sembra chiara che questo delitto è stato pianificato e quindi premeditato – basti pensare alle due schede telefoniche acquistate da Obert per le comunicazioni tra lui e Defilippi nel giorno del delitto, che sono state poi bruciate. Soprattutto c’è da capire quale ruolo abbia avuto in questa faccenda Caterina Abbatista. L’infermiera ha sempre sostenuto di non essersi mai allontanata dall’ospedale di Ivrea il 13 gennaio. Peccato che il suo cellulare, agganci celle telefoniche diverse dopo le 16, situandola in luoghi vicini a quelli dove suo figlio e Roberto Obert si erano recati per lavare l’auto che conteneva tracce biologiche della professoressa.

Defilippi continua a sostenere ad attribuire ogni responsabilità all’amante – compresa la truffa dei 187.000 euro – “una volta ottenuto i soldi, li ho consegnati a Roberto perché lui sapeva come gestirli e me li avrebbe dati all’esigenza. Sono stato fregato“. Il ventiduenne non poteva “ridarle i soldi, poiché Obert mi disse che gli erano rimasti solo 55.000 euro, mentre gli altri li aveva spesi“. Dalla procura intanto è arrivato il nulla osta per i funerali di Gloria Rosboch: si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì, nella parrocchia di Castellamonte, che per l’occasione ha proclamato il lutto cittadino.