Proseguono le indagini per quanto riguarda il delitto di Gloria Rosboch, la professoressa di 49 anni scomparsa lo scorso 13 gennaio e poi ritrovata morta in un pozzo a Rivara, in provincia di Torino, il 19 febbraio. Ad essere indagati per il suo omicidio ci sono Gabriele Defilippi e il complice/amante Roberto Obert e gli agenti hanno cercato nelle ultime ore nuove prove per confermare le accuse nei loro confronti.

Nel caso Rosboch sono intervenuti in Ris di Parma, che hanno cercato tracce che possano chiarire il coinvolgimento di Gabriele Defilippi e Roberto Obert nell’assassinio della professoressa. Nella mattinata di ieri, la scientifica dei carabinieri ha setacciato le auto dei due uomini indagati: una Renault Twingo e una Mini Cooper, i due veicoli che sono stati utilizzati dai due nel giorno in cui è avvenuto l’omicidio.

Gli agenti hanno effettuato i rilievi sulle due automobili, che sono entrambe di proprietà di Roberto Obert. Dopodiché i carabinieri della scientifica si sono occupati della ricerca di potenziali prove anche sulla Fiat 500 di Gabriele Defilippi e pure sul mezzo di sua madre Caterina Abbattista, una Lancia Ypsilon.

Al momento sia Roberto Obert che Gabriele Defilippi si trovano in carcere, accusati di aver ammazzato Gloria Rosboch. Anche la madre del ragazzo, Caterina Abbattista, si trova dietro alle sbarre con l’accusa di concorso in omicidio.

Le indagini sul delitto Rosboch sono quindi proseguite nel pomeriggio, con gli agenti della scientifica che hanno compiuto un sopralluogo presso la casa di Gassino in cui Gabriele Defilippi viveva con la madre e il fratello minore.

Da quanto è emerso dalle intercettazioni effettuate dagli agenti, sembra che il bambino venisse picchiato dal fratello, per impedirgli di dire che aveva visto Gabriele Defilippi mentre dava fuoco a delle banconote. I carabinieri della scientifica del nucleo investigativo hanno quindi effettuato il sequestro delle memorie del computer dell’indagato.