Svolta nel caso di Gloria Rosboch, l’insegnante piemontese scomparsa il 13 gennaio 2016, trovata morta in un pozzo ieri dopo la confessione di uno dei suoi due assassini. Nelle scorse ore anche l’ex allievo Gabriele Defilippi, accusato di aver truffato la 49enne di Castellamonte, è crollato davanti agli inquirenti confessando l’omicidio. Il giovane non ha potuto fare altro che confermare di aver preso parte al delitto, dopo la confessione del suo amico Roberto Obert che ha fatto ritrovare il corpo senza vita dell’insegnante.

La conferma della confessione dell’omicidio di Gloria Rosboch è arrivata dal legale di Defilippi, Pierfranco Bertolino. Caterina Abbatista, la madre del 22enne, interrogata dagli investigatori nega invece di aver preso parte al delitto, respingendo con forza l’accusa di concorso in omicidio.

Intanto, a seguito della confessione di Defilippi, emergono ulteriori dettagli sull’omicidio di Gloria Rosboch. La donna sarebbe stata strangolata e gettata in una vasca di scolo nei boschi di Rivara, nel Canavese. L’acqua gelida presente nel pozzo e le temperature rigide hanno conservato il cadavere in buono stato, permettendo al medico legale di identificare chiaramente i segni dello strangolamento. Ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva Quarto Grado, gli inquirenti hanno spiegato che senza la confessione di Obert sarebbe stato difficile rinvenire il corpo della donna perché era stato occultato in un luogo remoto. Roberto Obert e Gabriele Defilippi dovranno rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

La speranza dei genitori di Gloria Rosboch di ritrovare la figlia viva si è così infranta tragicamente. I due anziani coniugi nei giorni scorsi avevano manifestato apertamente i loro timori, chiedendo agli assassini della donna di far ritrovare almeno il cadavere.

La madre di Gloria Marisa More ha raccontato ai giornalisti che la figlia si fidava del suo ex allievo, tanto da affidargli i risparmi di una vita, 187 mila euro, per aprire un’attività e trasferirsi insieme in Francia. Il giovane negli anni scorsi avrebbe truffato anche un’altra insegnante con modalità analoghe.