Ieri, lunedì 10 dicembre, per alcuni minuti, si sono registrati problemi di instabilità del servizio del browser Chrome e di Gmail.

L’applicazione di email più diffusa al mondo, Gmail, è andata offline, e il browser web di Google, Chrome, è crashato ripetutamente senza un apparente motivo durante le funzioni di sincronizzazione.

La colpa sarebbe di alcuni software. Sembrerebbe infatti che i server di Google abbiano riportato errori nella fornitura della connessione.

In entrambi i casi l’utenza riceveva un “errore 502″, con tanto di robottino in panne, attribuibile ai server su cui poggiano i servizi del colosso Mountain View. Non solo, Google per molti minuti non ha notificato il problema sulla propria Status Dashboard, ma si è limitato a segnalare l’intoppo ufficializzando il problema, scusandosi per il disagio creato ai circa 400 milioni utenti.

Per i navigatori di Facebook il disservizio è durato di più; l’accesso alla piattaforma è stato impossibile per un’ora.

Ha resistito invece Twitter: il social network si è scatenato sul caso, sono impazzate le segnalazioni e l’hashtag @gmail è stato preso di mira da tantissimi utenti che hanno “cinguettato” di continuo i messaggi di down. Alcuni di loro hanno persino ipotizzato che il crollo di gmail corrispondesse alla profezia dei Maya sulla fine del mondo.

Insomma Gmail e Chrome in crash: ma siamo sicuri che non sia l’ennesimo segnale della fine dei tempi?