Altra giornata emozionante ieri sera per la visita di Papa Francesco in Brasile. Ieri si è tenuta la Via Crucis a Copacabana con oltre un milione di fedeli presenti.

Una rappresentazione liturgica piena di colore, luci e fantasia, in uno stile tipicamente carioca, riprodotte 14 stazioni per rievocare la passione di Cristo.

E’ stato sicuramente uno degli appuntamenti più suggestivi della Giornata mondiale della gioventù (Gmg). Percorsi quasi un chilometro, sul famoso lungomare di Copacabana, con una coinvolgente coreografia, con la presenza di oltre 700 volontari e molti attori professionisti, diretta del regista teatrale e televisivo Ulysses Cruz.

Mentre la croce passava di mano in mano, sotto gli occhi un fiume di giovani arrivati appositamente per l’evento, ad ogni fermata un pensiero agli uomini e alle donne, giovani, madri, dei carcerati, dei ragazzi morti di morte violenta, dei giovani malati terminali.

Francesco ha pregato anche per i nativi digitali allarmandoli di non diventare ostaggi della rete: “So che i social network possono essere una possibilità e debbo stare molto attento”.

Mentre nel discorso vero e proprio parole di amore e fiducia da Papa Francesco: “Con la croce Gesù si unisce al silenzio delle vittime della violenza che non possono più gridare, soprattutto gli innocenti e gli indifesi. Gesù si unisce alle famiglie che sono in difficoltà, che piangono la perdita dei loro figli, a chi è perseguitato per la religione, le idee, o semplicemente per il colore della pelle, a tanti giovani che hanno perso la fiducia nelle istituzioni politiche perché vedono egoismo e corruzione e hanno perso la fede nella Chiesa, e persino in Dio, per l’incoerenza di cristiani e di ministri del Vangelo”. Aggiungendo “Nella croce di Cristo c’è la sofferenza, il peccato dell’uomo, anche il nostro, e lui accoglie tutto con le braccia aperte, carica sulle spalle le nostre croci e ci dice: Coraggio, non sei solo a portarle, io le porto con te e io ho vinto la morte e sono venuto a darti speranza, a darti vita”.

Vicino al palco dove il Papa parlava attimi di tensione per una protesta anti-governativa, ma gli organizzatori hanno assicurato: “Non ce l’abbiamo assolutamente contro Francesco, ma contro il governo brasiliano che non fa nulla contro la povertà e la fame nel nostro paese”.