A Wassily Kandinsky, pittore astrattista che nacque a Mosca il 16 dicembre del 1866, è dedicato il doodle di Google di oggi. Kandinsky, che da tutti è considerato uno dei pittori più importanti di tutta la storia dell’arte ma soprattutto di quella del Novecento, era sì nato in Russia ma, in seguito, ricevette la cittadinanza francese, paese dove morì nel 1944 in località Neuilly-sur-Seine. Da bambino visse a Odessa, città che ispirò poi anche il genio artistico di Eizenstein per la sua famosa Corazzata Potemkin. Si iscrisse all’Università di Mosca, per studiare Economia e Legge. Ma, a differenza di molti altri artisti che magari seguirono studi accademici solo perché forzati dai genitori, per poi virare e divenire artista tout court, Kandinsky ebbe anche un grandissimo successo, visto che gli fu offerta addirittura la cattedra di Diritto Romano all’Università di Dorpat che, però, rifiutò. La sua attività artistica è molto tarda: i primi disegni, schizzi e studi anatomici, arrivarono solo all’alba dei trent’anni.

Sperimentazione, espressionismo e astrattismo

La sua vena artistica esplose a partire dal 1896, anno in cui si stabilì a Monaco per studiare nella scuola privata di Anton Azbe e all’Accademia delle Belle Arti. Non sempre il suo rapporto con la Mosca comunista fu calmo, anzi: spesso in disaccordo, fece della Germania una sua seconda casa: tornò a Monaco nel 1914, dopo l’inizio della Prima guerra mondiale, mentre nel 1921 in Germania iniziò ad insegnare arte e architettura alla scuola del Bauhaus. Con l’avvento del Fascisimo si trasferì in Francia, prima della morte nel 1944 a Neully-sur-Seine. Artista poliedrico, grande amante della sperimentazione e dell’astrattismo, iniziò una vera e propria produzione nel 1901, quando a Monaco fondò il gruppo Phalanx producendo paesaggi a spatola. La prima esposizione l’anno successivo, a Berlino. La svolta verso la pittura astratta avvenne con l’incontro con le correnti espressioniste e da lì cominciò la fama di Kandinsky a livello planetario. L’ultimo, grande saluto al genio russo-francese avvenne nel 1937, quando a Monaco si tenne la celebre mostra sull’Arte Degenerata. In quel caso, esposte circa 50 opere di Kandinsky, che vennero poi vendute a basso costo ad acquirenti stranieri.