Il motore di ricerca diventato praticamente sinonimo di web accende il suo logo per celebrare il nostro Alessandro Volta, nato a Como il 18 febbraio del 1745. L’affascinante “doodle” di oggi proposto da Google rappresenta la famosa pila elettrochimica, antenata della moderna batteria, inventata due secoli fa dal grande fisico italiano.

Al posto del classico logo di Google, quest’oggi c’è quindi una “rugginosa” illustrazione che raffigura una pila composta da strati di rame e zinco alternati. Un click sul doodle scatena l’energia che farà accendere il marchio del colosso di Mountain View. Un secondo tocco fa partire una ricerca sul web tutta incentrata sulla figura di Alessandro Volta.

Il grafico a cui è stato affidato il lavoro, Mark Holmes, ha scelto di non puntare sull’immagine di Volta, effettivamente poco riconoscibile dai più, e ha preferito basare la particolare animazione celebrativa sulla sua invenzione più famosa. Oltre a pubblicare su internet i bozzetti preparatori l’autore ha raccontato il processo lavorativo che ha portato al doodle deliziosamente antiquato: partito da una ricerca su progetti, disegni e manifesti di stampo vittoriano, riguardanti le apparecchiature scientifiche del tempo, sempre adornati da intricati dettagli.

L’invenzione della pila è il risultato di esperimenti condotti da Volta che riprendevano studi sull’elettricità iniziati da Luigi Galvani. Sperimentando con metalli e soluzioni diverse, Volta finì per creare la prima batteria elettrica: costituita fondamentalmente da una colonna di più elementi “voltaici” sovrapposti, i già citati zinco e rame, separati da un imbevuto di acqua salata. Utilizzando materiali comuni Alessandro Volta riuscì a creare il primo generatore della storia con un flusso di cariche elettriche costante, basato sulla differenza di potenziale tra i due poli. Le invenzioni viste fino a quel momento, come la bottiglia di Leida, generavano una scarica elettrica brevissima e avevano comunque bisogno di una carica prima di ogni utilizzo.