All’ospedale Careggi di Firenze è stato eseguito nei giorni scorsi un trapianto di fegato avveniristico: per la prima volta al mondo, infatti, l’operazione è stata supportata dall’utilizzo della tecnologia Google Glass, nell’ambito del progetto “Google Glass a supporto della sicurezza e della qualità dei prelievi d’organo”.

Durante l’intervento, l’equipe guidata dai chirurghi Emanuele Balzano e Davide Ghinolfi ha potuto inviare le immagini registrate in presa diretta tramite i Google Glass da Firenze a Pisa, ovvero al coordinatore locale per i trapianti di fegato; sono così diminuiti i tempi tecnici di valutazione dell’organo, riducendo i tempi di ischemia (ovvero il lasso di tempo in cui un organo o un tessuto rimane privo dell’apporto di sangue e ossigeno) e i rischi a esso collegati. Inoltre, tutto l’intervento è stato filmato a scopo didattico: poter avvalersi di immagini in alta definizione, peraltro girate dal punto di vista del chirurgo, è considerato uno strumento rivoluzionario quanto prezioso per l’addestramento di nuovi chirurghi.

La prima operazione in assoluto coadiuvata dall’utilizzo dei Google Glass è stata eseguita nel giugno 2013, prima ancora della loro commercializzazione, dal professor Rafael Grossmann dell’Eastern Maine Medical Center, che ha documentato l’intervento di chirurgia allo stomaco in diretta sul proprio blog e tramite un hangout di Google+. “Volevo dimostrare che questo è uno strumento intuitivo con grandi potenzialità per la salute, in modo particolare per la chirurgia. Potrebbe migliorare le consultazioni all’interno di una equipe, favorire il parere di esperti dall’esterno, ma anche rivelarsi un utile strumento didattico“, commentò Grossmann al termine dell’operazione. Aveva ragione.

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