171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti. Così il governo Conte ha ottenuto la fiducia in Senato; oggi invece sarà la volta della Camera. “Dobbiamo offrire risposte concrete ai cittadini. Avverto forte la responsabilità di questa carica” ha detto il Presidente del Consiglio in aula. Il suo impegno è quello di “difendere l’interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese” anche se “non ha pregresse esperienze politiche” essendo “un cittadino che si è dichiarato disponibile ad assumere eventuali responsabilità e successivamente ad accettare la responsabilità di governo”.

A chi lo accusa di guidare un governo populista, risponde: “Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo”. Le prime misure riguarderanno il potenziamento della legittima difesa ma anche lo stop “al business dell’immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà”: “Dobbiamo combattere con severa determinazione le forme più odiose di sfruttamento legate al traffico di esseri umani perpetrate da scafisti privi di scrupoli. Non siamo e non saremo mai razzisti”. Per combattere la corruzione verrà istituito il DASPO e introdotta la figura di un agente sotto copertura.

E sui privilegi della casta politica aggiunge:

Negli anni a noi più prossimi abbiamo visto ridurre gli investimenti pubblici e comprimere i servizi fondamentali. Sono rimasti intatti, tuttavia, i privilegi della politica e i suoi sprechi. Questo governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non è una questione meramente simbolica.

La Flax tax sarà progressiva e arriverà solo dopo la riforma dei centri per l’impiego, come già annunciato da Luigi Di Maio in un comizio a Catania.

Infine l’incidente diplomatico tra il Ministro dell’Interno italiano e la Tunisia. Queste le parole incriminate pronunciate da Salvini:

La Tunisia è un paese libero e democratico ma spesso e volentieri esporta galeotti.

Dichiarazioni che la Tunisia accoglie con “stupore” mentre per l’ambasciatore italiano a Tunisi si tratta di frasi prese “fuori dal contesto”. Immediata la reazione di Salvini che si è detto pronto a incontrare il collega tunisino “per rafforzare e rinsaldare i rapporti sul fronte immigrazione”.