Altro giro di parole, altra aria che si sparge. Ma al momento, nessuna mossa e nessuna proposta concreta. Il duello a distanza tra Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo prosegue. E questa volta è il leader del PD a rilanciare: “Ci dica che cosa vuole fare, ma io non sono d’accordo sull’abolizione del finanziamento ai partiti”.

Il segretario del Partito Democratico, ospite a Che Tempo che Fa su Rai Tre, dice la sua: “Lo dico a Grillo che gioca a fare l’uomo mascherato: io non apro tavolini e non sto qui a scambiare le sedie. Ha un movimento che ha un terzo dei parlamentari, decida che vuole fare altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui. Perchè io faccio quel che dico”.

Poi prosegue: “Il programma del Movimento Cinque Stelle? Ci sono cose di sinistra e cose che non lo sono affatto. Grillo non vuole che un figlio di immigrati nato qui sia italiano e mi sembra molto tiepido sull’evasione fiscale. Questo non è di sinistra. Ci sono punti di dissenso radicale. Chi vuol stare fuori da euro non sa cosa dice”.

Poi sul finanziamento pubblico ai partiti Bersani si dice favorevole a ridiscutere la legge “ma la politica una qualche forma di sostegno pubblico deve averlo. Anche fosse per un solo euro non sono disposto a rinunciare al principio che da Clistene in poi è un principio collegato alla democrazia: la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la fanno solo gli ottimati e i miliardari”.