Il Movimento Cinque Stelle dice no ad un governo vecchio stile, con i vecchi partiti e le solite, vecchie, facce. Ma dice sì ad un governo tecnico. Intanto Beppe Grillo (foto by InfoPhoto) viene “invitato” da Mario Monti per parlare di Unione Europea.

Il leader del Movimento Cinque Stelle, da Roma, dove si è tenuta la prima riunione del movimento, rilancia la sua corsa: “Allora, la diamo la fiducia a Bersani? Siamo qui per questo”, dice l’ex comico, ovviamente ridendo. Il portavoce del Movimento (in pectore) al Senato. Vito Crimi, in conferenza stampa ribadisce: “Come detto in campagna elettorale, e da anni, il M5S non può e non darà alcuna fiducia al governo dei partiti. Qualunque proposta alternativa la valuteremo di conseguenza”. Apertura al governo tecnico? “Vediamo, prima lo facciano – prosegue – non sta a noi individuare il governo. Non siamo la coalizione che dice di aver vinto le elezioni, sta a chi dice di aver vinto le elezioni e a Napolitano individuare un governo. Noi valuteremo le scelte del Presidente”. E se Napolitano desse mandato al Movimento 5 Stelle di fondare un governo? “La priorità immediata sarebbero i 20 punti del nostro programma, come abbiamo detto”.

Per Grillo una breve introduzione (“Siamo compatti e tutti d’accordo per andare sulla nostra strada e cambiare con le leggi che proporremo”) e nulla più. Di maggiore interesse, invece, quello che appare sul sito di Wired Italia e sulla versione iPad del numero di marzo del mensile, dove pronostica il prossimo candidato premier: “Destra e sinistra erano già alleati prima con Monti – ha detto Beppe Grillo -. Lo saranno ancora con un altro presidente del Consiglio: Corrado Passera. Non vogliono fare veramente una nuova legge elettorale. Sono già d’accordo per mettersi assieme e governare facendo passare il Movimento 5 stelle come irresponsabile. Ma noi saremmo irresponsabili se ci alleassimo con loro”.

Intanto Mario Monti invita Bersani, Grillo e Berlusconi per uno scambio di opinioni sulla Ue, in vista del Consiglio europeo di marzo. I tre si recheranno, separatamente, a palazzo Chigi.