Mentre Pierluigi Bersani lancia l’idea del governo del cambiamento in “sette-otto” punti, il Corriere della Sera rilancia l’ipotesi di Matteo Renzi a capo del nuovo esecutivo. Il sindaco di Firenze, sconfitto alle primarie e sempre fedele a Bersani, starebbe guardando ai movimenti del Pd con un po’ di preoccupazione ma si è ripromesso di non ostacolare il leader dei democratici: “Vedo che alcuni giornalisti scrivono che io potrei fare il premier, che potrei fare il segretario. Tutte illazioni. E cavolate. La realtà dei fatti è questa: io non mi farò mai cooptare dal partito. Manco morto! Nessuno dei vertici potrà mai dire: ‘Il nostro prossimo candidato premier sarà Renzi’”.

Secondo il quotidiano di via Solferino, però, i segnali di apertura ci sono tutti: “Se per riuscire a superare lo stallo che si è creato e che, certamente, non fa bene al Paese, il Pd si presentasse con più nomi di possibili candidati alla presidenza del Consiglio e se fra quei nomi ci fosse anche il mio, allora io ci penserei seriamente – ha detto ieri Renzi – So bene che ci potrei rimettere le penne, che mi converrebbe lasciar perdere, ma è una sfida che mi avvince”.

L’ipotesi di Renzi come possibile presidente del Consiglio a capo di una grande coalizione è però smentita dal diretto interessato in mattinata su twitter: “Ciò che volevo per l’Italia l’ho detto per le primarie. Ho perso. Adesso faccio il sindaco. Non ci possiamo permettere neanche i rimpianti”.