Un Consiglio dei Ministri convocato a sorpresa ieri sera per decidere a chi assegnare i posti di viceministri e sottosegretari.

Dopo lunghe trattative tra le diverse forze politiche che sostengono il nuovo governo, sono bastati quindici minuti a Enrico Letta, riunione iniziata alle 21:45 e terminata alle 22:00, per completare la squadra di governo con dieci viceministri e 30 sottosegretari.

Tra i nomi che spiccano i viceministri all’Economia Fassina (Pd) e Casero (Pdl), Catricalà (già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti) viceministro allo Sviluppo, Michela Biancofiore (Pdl) alle Pari opportunità. Lapo Pistelli (Pd), Bruno Archi e Marta Dassù Viceministri agli Esteri, e sottosegretario Mario Giro (Scelta Civica). Al ministero dell’Interno Filippo Bubbico Viceministro e Domenico Manzione e Giampiero Bocci sottosegretari. Al ministero della Giustizia Giuseppe Beretta e Cosimo Ferri come sottosegretari. Cecilia Guerra viceministro al Lavoro e Politiche sociali, e Jole Santelli e Carlo Dell’Aringa sottosegretari. Al ministero della Salute Paolo Fadda sottosegretario e il sindaco di Salerno De Luca è stato nominato viceministro alle Infrastrutture e trasporti.

Per le nomine c’è stato massimo equilibrio tra i diversi partiti: 23 di area Pd, 10 Pdl, cinque Scelta Civica, oltre a due di Grande Sud (il fondatore, Gianfranco Miccichè, compreso).

Sono entrate nella formazione governativa altre dieci donne, una nomina su quattro, due delle quali come viceministri.

I sottosegretari parlamentari non percepiranno lo stipendio aggiuntivo.