Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, suggerisce al Governo guidato da Enrico Letta di usare il pugno duro e ignorare il limite del 3% imposto dall’Europa e riguardante il rapporto tra deficit e Pil: “Ci vogliono mandare fuori dalla moneta unica? Lo facciano. Ma tanto non lo faranno mai”.

Secondo al teoria dell’ex Premier, le persone che rappresentano l’Italia a Bruxelles, in sede di Unione Europea, deve avere il coraggio di dire che sul rapporto deficit/Pil “il limite del 3% all’anno e del fiscal compact ve lo potete dimenticare” e se “ci volete mandar fuori dalla moneta unica fatelo. Vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all’anno e ce ne ridate indietro solo 10″. Un affondo pesante, dunque, quello del leader del Popolo delle Libertà. Il messaggio è chiaro: andiamo anche oltre il rapporto del 3% piuttosto che aumentare l’Iva, ipotesi ritenuta inaccettabile.

Se non ci si adegua agli standard imposti dall’Europa, il Governo italiano avrebbe più spazio di manovra per gestire i conti pubblici, evitando aumento Iva e portando avanti la riforma dell’Imu. Questa la reazione del presidente del Consiglio, Enrico Letta: “Delle parole di Silvio Berlusconi durante il vertice del G8 non c’è stata nessuna eco, nessun rilievo, non ne ha parlato nessuno – ha detto il premier -: probabilmente non ne sono proprio stati informati”.