Nuova giornata di scontri, verbali s’intende, nella politica italiana. Ora, a fronteggiarsi, sono Silvio Berlusconi e Guglielmo Epifani. Motivo della diatriba: l’Imu, che per l’ex Premier non va assolutamente pagata. Dunque, dopo le tensioni legate alla condanna in Cassazione dello stesso Berlusconi a quattro anni di reclusione per il Processo Mediaset, ecco il nuovo scontro: “Non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu – ha detto il leader del Pdl – è un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia”.

Le dichiarazioni di ieri hanno messo sempre più in forse il governo. Tanto che lo stesso Enrico Letta aveva cercato di placare gli animi: “Sono questioni importanti e troveranno un punto di sintesi per la fine di agosto, quando presenteremo le soluzioni. Dobbiamo togliere la vena polemica che rischia di coprire i problemi e andare al merito delle cose: i partiti hanno fatto le loro proposte, si discuterà e si deciderà”. Ma per Berlusconi non c’è niente da discutere: “L’impegno che abbiamo preso nell’ultima campagna elettorale, quello stesso impegno che è alla base dell’accordo che ha portato alla formazione del governo di larghe intese, è stato chiaro: l’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non si deve più pagare. Dal 2013 e per tutti gli anni a venire”.

Berlusconi, in sintesi, lancia una chiara accusa a Letta, che non abolendo l’Imu di fatto non mantiene la parola. Guglielmo Epifani, segretario del Partito Democratico, precisa: “Sull’Imu Berlusconi sbaglia. Nel discorso programmatico che ha ricevuto la fiducia del Parlamento, Letta ha detto: “Superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa e dare tempo a governo e Parlamento di elaborare e applicare una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto a quelle meno abbienti”. Ora il governo su questa indicazione trovi una soluzione equa”.