Il governo Letta è già entrato nella storia per diversi motivi. Non solo perchè ci ha messo due mesi a formarsi dopo le elezioni ma anche e soprattutto per il record di donne nella squadra e per l’arrivo di Cécile Kyenge, il primo ministro di colore nella storia della Repubblica. Il medico oculista, nata in Congo nel 1964, è stata eletta alla Camera nelle ultime elezioni e da ieri è ministro per l’Integrazione dopo essere stata responsabile delle politiche dell’immigrazione del Pd in Emilia Romagna.

Arrivata in Italia nel 1983, si sposa con Mimmo e ha due figlie. E’ impegnata al servizio della promozione sociale e dell’integrazione, con riguardo particolare all’Africa. Dal settembre 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo con l’obiettivo di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani. Ha partecipato all’elaborazione della carta Mondiale dei migranti del febbraio 2011 a Gorée. Impegnata attualmente in diverse campagne nazionali (tra cui L’Italia sono anch’io e Lasciatecientrare) sta elaborando un dossier sul razzismo istituzionale in Italia. Tra le sue battaglie una nuova legge sulla cittadinanza,  la libera circolazione e l’abrogazione della Bossi-Fini.

Kyenge (foto by InfoPhoto) ha accolto così il nuovo incarico: “Ringrazio Enrico Letta per una decisione che segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia, la sua società e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese. Il mio percorso è merito di un lavoro svolto con Livia Turco e il Forum immigrazione del Partito Democratico: sono la portavoce di una politica fatta all’interno del partito, ma che è frutto di un lavoro comune che raccoglie anche le istanze e le forti richieste della società civile che in questo momento chiede a gran voce una nuova legge sulla cittadinanza”.

La stessa Turco si è detta profondamente emozionata, ma Kyenge (qui il suo profilo ufficiale) ha già ricevuto le prime immancabili critiche da parte della Lega Nord: “Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l’Integrazione (?) - scrive Matteo Salvini su facebook - simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri”. Kyange viene invitata ad andare “in alcune città del nord, a vedere come l’immigrazione di massa ha ridotto gli italiani a minoranza nei loro quartieri. I governatori leghisti del nord faranno argine, nel nome del ‘prima i residenti, prima gli italiani’”. Un lavoro che si annuncia in salita in un Paese ancora legato a stereotipi ed etichette.

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