Il presidente del Consiglio Enrico Letta (foto by InfoPhoto), direttamente da Baku fa la voce grossa e annuncia: “Se cade il mio Governo, a settembre si pagherà l’Imu”. La replica del Premier arriva dopo il pressing del Pdl, che l’aveva bacchettato per non rispettare le promesse mantenute: “Per riformare l’Imu c’è bisogno di un governo e di un Parlamento, invito tutti a rileggere il mio discorso, gli impegni presi saranno mantenuti, ma senza un governo quegli impegni non potranno avere seguito e gli italiani pagheranno l’Imu di settembre e di dicembre”. Le parole di Letta, durante una conferenza stampa a Baku, capitale dell’Azerbaigian, aizza di fatto una situazione politica già di suo molto accesa.

Non poteva mancare, ovviamente una domanda sull’agibilità politica di Silvio Berlusconi: “Il governo è impegnato ad affrontare i problemi degli italiani e nulla mi distoglierà da questo – le parole di Letta – emergenza migranti? L’Italia non ha mai fatto mancare l’accoglienza ma pretende che l’Europa affronti con un altro passo questo tema, non più affrontabile con modalità casuali”. La prima replica arriva dal ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano: “Letta ha detto parole chiare: è evidente che se il governo va avanti l’Imu non si pagherà. Sono convinto – prosegue – che centreremo questo obiettivo, che non è un capriccio del nostro partito ma un bene degli italiani e della ripresa economica”.