Il Governo guidato da Enrico Letta deve far fronte alle continue reazioni dei partiti che lo sostengono. Ora, a fare la voce grossa, ci pensano Scelta Civica di Mario Monti e il Pdl, che a breve avranno un confronto con il Premier per cercare di capire qual è la situazione attuale e come andare avanti.

Letta, da Gerusalemme, ha già convocato per giovedì mattina il vertice di maggioranza richiesto dallo stesso movimento diretto da Mario Monti. Quello dell’ex Premier è stato proprio un aut aut, lanciato a Letta direttamente da Facebook: “Bisogna cambiare marcia”, con conseguente minaccia di uscire dalla maggioranza. Nulla di nuovo, il Governo Letta convive con questi messaggi di guerra da parte un po’ di tutti i movimenti politici: “Risolveremo i problemi con un atteggiamento costruttivo”, ha tagliato corto Letta.

A sostegno del Premier Pier Ferdinando Casini: “Letta va aiutato. Monti ha sperimentato sulla sua pelle quanto siano dannose le fibrillazioni”. La critica e l’invettiva del Pdl, invece, arriva sull’Imu, cavallo di battaglia da diverso tempo del partito di Silvio Berlusconi, alle prese con le questioni giudiziarie del suo leader. In tutto questo s’inserisce anche la guerra precongressuale nel Pd, con Matteo Renzi sempre più convinto di scalare il partito per aggiudicarsi la premiership. Una situazione molto delicata per Letta, che deve difendersi da più parti.