“Ho sentito parole d’incoraggiamento da tutti. Il problema è che l’incoraggiamento da solo non  serve. I nodi restano, bisogna scioglierli”. Con queste parole Enrico Letta, presidente del Consiglio incaricato, ha concluso la sua giornata di consultazioni per formare il nuovo Governo. Un incontro di circa due ore con il Pdl, uno breve col Pd in cui ha incassato l’appoggio formale del proprio partito (Renzi: “Saremo al suo fianco. Se ce la fa lui, ce la fa l’Italia), una consultazione in streaming con il Movimento 5 stelle. Ma è il partito di Silvio Berlusconi ciò che conta. Letta ha aggiunto: “La discussione con il Pdl è stata la più lunga. Penso che molte ore ci vorranno ancora. Le differenze ancora permangono, ma sono state due ore animate da spirito costruttivo“.

Allo stesso modo il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha dichiarato: “Abbiamo affrontato con spirito costruttivo per il bene dell’Italia, delle famiglie, delle imprese dei lavoratori. Lo stesso spirito costruttivo abbiamo riscontrato nell’approccio del presidente del Consiglio incaricato. Auspichiamo che possa nascere un governo che possa avere i nostri 8 punti come base“. Uno dei nodi più grossi è l’Imu: ”Senza la soluzione all’Imu è come immaginare la partecipazione al governo di una grande forza politica senza mantenere i rapporti di fiducia col proprio elettorato”.

Insomma, non è tutto risolto. Non è prudente essere troppo ottimisti sull’effettiva nascita del Governo Letta, ma non è nemmeno il caso di lasciarsi prendere dallo sconforto.

Berlusconi oggi era a Dallas, invitato da George W. Bush per l’inaugurazione della Presidential Library (presenti tutti i presidenti americani: Obama, Clinton, i due Bush e Carter). In giornata ha commentato: “Fare un governo è più importante che scegliere chi lo guida. Non voglio neppure pensare all’ipotesi di un fallimento del tentativo di Enrico Letta”.

Scelta civica, il partito di Mario Monti, ha confermato l’appoggio al Governo “Attorno ad un programma serio che non faccia sconti a nessuno, a partire dal programma dei saggi e per affrontare le singole specifiche questioni”, ha dichiarato il portavoce Andrea Olivero.

La Lega Nord è all’opposizione, a meno di spiragli sulla “questione settentrionale”. Roberto Maroni: “Non entreremo nel governo, non siamo interessati. Senza i nostri punti chiave – meno stato, meno sprechi, più federalismo – staremo all’opposizione, un’opposizione concreta, non ideologica. Cerchiamo un rapporto concreto col Governo, per risolvere i problemi del Paese”.

Confermata l’opposizione totale di Sel e Movimento 5 stelle. Domani pausa di riflessione per Letta. Scioglierà la riserva sabato? A questa domanda da parte dei giornalisti ha risposto con un laconico: “Vedremo”.

Qui sotto il video con la dichiarazione di Angelino Alfano.